Fabio Bonifacci condivide "Storie dell'Appennino", racconti che superano la fantasia di Star Wars. L'evento a Bologna apre un ciclo sulla vita nelle aree interne, esplorando attrattività e rigenerazione.
Bonifacci: "Storie Appennino" più fantasiose di Star Wars
Lo sceneggiatore Fabio Bonifacci presenterà le sue "Storie dell'Appennino". Le definisce più pazzesche e fantasiose di Star Wars. Le ascoltava da adolescente. I vecchi del suo paese le narravano con passione. Erano racconti sulla vita in Appennino. Bonifacci le trascrisse in segreto. Ora, quasi 50 anni dopo, le condivide. Le trasforma in uno spettacolo. È un mix tra monologo e serata al bar. Un'immersione nella cultura locale.
Questi racconti aprono un importante ciclo di incontri. Si chiama "In Appennino la vita ha più spazio". L'evento si terrà a Bologna. La location è ExtraBo, in Piazza del Nettuno, 1/ab. La data è giovedì 26 marzo. L'orario è fissato per le 18:00. L'iniziativa fa parte del progetto "Vivere e lavorare in Appennino. L’Appennino è casa mia". È promosso dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna. L'obiettivo è discutere temi cruciali per il futuro delle aree interne.
Bonifacci assume un ruolo insolito. Viene definito un "aedo". È noto per la serie poliziesca "Uno sbirro in Appennino". Claudio Bisio interpreta un poliziotto. Viene mandato nel suo paese d'origine per punizione. La serie andrà in onda su Rai Uno. La data di inizio è giovedì 9 aprile. Le riprese sono avvenute tra Bologna e le aree interne della metropoli. Questo potrebbe riaccendere l'interesse per l'Appennino bolognese. La cultura e l'attrattività saranno al centro del dibattito.
Appennino: rigenerazione culturale e attrattività
Dopo il monologo di Bonifacci, si terrà una tavola rotonda. Si discuterà di cultura e attrattività in Appennino. Parteciperanno esperti del settore. Ci sarà lo stesso Fabio Bonifacci. Interverrà anche il professor Mario Neve. È presidente del nuovo Osservatorio Dinamico del Paesaggio Romagnolo. Sarà presente Michelangelo Stanzani. Dirige il Territorio Turistico Bologna – Modena. Infine, parteciperà Martina Lodi. Lei è referente per ART-ER dell'iniziativa FRANCO. Si tratta del Forum rigenerazione urbana a base culturale.
La discussione si concentrerà sulla rigenerazione culturale. Si parlerà di attrattività come strumenti chiave. Questi elementi servono a valorizzare l'identità locale. Verranno analizzate la storia e i patrimoni dei territori. Si cercherà di capire come generare opportunità economiche e sociali. L'obiettivo è ripopolare l'Appennino. Un compito arduo ma necessario per il futuro. La moderazione dell'incontro sarà affidata a Francesca Marchi. Lavora nell'Area Cultura e Turismo dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese. La sua esperienza guiderà il dibattito.
L'incontro è gratuito. L'accesso è libero per tutti gli interessati. La partecipazione è incoraggiata. È un'occasione unica per approfondire questi temi. Il prossimo appuntamento è già fissato. Si terrà giovedì 9 aprile. L'orario sarà alle 11:30. La location sarà la Cappella Farnese, all'interno di Palazzo d’Accursio. Il tema sarà "Appenniners di oggi e di domani. Amministrare bene, per vivere meglio.".
A questo evento parteciperà anche il sindaco della Città metropolitana di Bologna, Matteo Lepore. Seguirà l'inaugurazione di una mostra fotografica. Sarà allestita in Piazza Re Enzo. Il titolo è "Appenniners: volti e storie di chi ha scelto l’Appennino". La mostra presenterà 16 ritratti. Raccontano le vite di uomini e donne. Hanno scelto di vivere e lavorare nei territori appenninici. Le fotografie sono opera di Giacomo Maestri. È un fotografo bolognese di fama internazionale. Le sue immagini sono state pubblicate su testate prestigiose. Tra queste: Vanity Fair, Marie Claire, Die Zeit, Wall Street Journal e Financial Times.
Progetto "Vivere e lavorare in Appennino"
La mostra fotografica "Appenniners" sarà poi trasferita in Appennino. L'allestimento è previsto per inizio maggio. Lì si svolgerà anche l'ultimo appuntamento del ciclo. Sarà dedicato al tema del lavoro. Avverrà nell'ambito della Fiera per il Lavoro. La data è il 13 maggio. La location sarà Vergato. Questo ciclo di eventi mira a valorizzare le aree interne. Il progetto "Vivere e lavorare in Appennino - L'Appennino è casa mia" è parte integrante di queste politiche. Si concentra sulla valorizzazione del territorio montano.
L'attività rientra nel quadro operativo dello Sportello di BIS Bologna Innovation Square. Questo sportello offre un servizio continuo. Si occupa di accompagnamento e supporto. Mira a favorire la nuova residenzialità. Promuove lo sviluppo sostenibile nelle zone montane. Esiste uno sportello fisico. Attualmente si trova nel Comune di Castiglione dei Pepoli. Presto si trasferirà presso il Centro di Ricerche ENEA del Brasimone. Sono previsti anche incontri online e in presenza. L'obiettivo è raggiungere un pubblico più ampio.
La gestione di queste attività è affidata alla Città metropolitana di Bologna. Fa parte del progetto "Rete Metropolitana per la Conoscenza La Grande Bologna". Questo progetto si inserisce nella linea strategica "Piani Integrati – M5C2". Nello specifico, riguarda l'Investimento 2.2. È finanziato nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). L'iniziativa rappresenta un impegno concreto per il futuro dell'Appennino. Mira a creare nuove opportunità e a rivitalizzare queste aree.
L'Appennino bolognese è un territorio ricco di storie. Bonifacci ha saputo coglierne l'essenza. Le sue narrazioni sono un ponte tra passato e futuro. La cultura diventa motore di sviluppo. L'attrattività del territorio aumenta. Nuovi residenti potrebbero essere attratti. L'economia locale potrebbe trarne beneficio. La valorizzazione delle risorse naturali e culturali è fondamentale. Questo progetto dimostra una visione integrata. Considera l'Appennino non come un'area marginale. Lo vede come un luogo con un grande potenziale. Un luogo dove vivere e lavorare è possibile. Un luogo da riscoprire e valorizzare.
L'iniziativa "Vivere e lavorare in Appennino" è un esempio concreto. Mostra come la cultura possa essere un volano economico. Le storie, i paesaggi, le tradizioni. Tutto contribuisce a creare un'identità forte. Questa identità attrae. Genera interesse. Stimola investimenti. Il coinvolgimento di diverse realtà è cruciale. Dalle istituzioni locali agli esperti. Dagli artisti ai cittadini. Ognuno ha un ruolo da svolgere. La collaborazione è la chiave del successo. Il PNRR fornisce le risorse. La visione strategica le indirizza. L'Appennino bolognese può rinascere. Diventare un modello di sviluppo sostenibile. Un luogo dove la qualità della vita è alta. Un luogo che ispira.
Fabio Bonifacci, con le sue "Storie dell'Appennino", offre una prospettiva unica. Ci ricorda che la fantasia non ha confini. Né geografici né narrativi. Le sue storie, nate dall'ascolto dei più anziani, sono un tesoro. Un patrimonio da preservare e condividere. L'evento a ExtraBo è solo l'inizio. Un invito a scoprire o riscoprire l'Appennino. Un invito a credere nel suo futuro. Un futuro fatto di opportunità. Un futuro costruito insieme.