La Guardia di Finanza di Bologna ha sequestrato 39 crypto Atm e disposto l'amministrazione giudiziaria di una società di exchange operante illegalmente. L'azienda è accusata di aver facilitato il riciclaggio di denaro tramite la conversione in criptovalute.
Amministrazione giudiziaria per exchange abusivo
Una società di capitali con sede a Bologna è finita sotto amministrazione giudiziaria. L'azienda operava nel settore degli 'exchange' di criptovalute. La Guardia di Finanza ha eseguito il provvedimento. La società operava in Italia senza le necessarie autorizzazioni. Le indagini hanno rivelato un presunto coinvolgimento nel riciclaggio di denaro illecito. La conversione di contanti in valute virtuali sarebbe stata facilitata.
Il provvedimento di amministrazione giudiziaria è una misura di prevenzione. È stata emessa dal Tribunale di Bologna, Sezione Misure di Prevenzione. L'operazione ha visto il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata. La società è una Srl che fornisce servizi per cripto-attività. L'attività era estesa su tutto il territorio nazionale.
Sequestro di crypto Atm e denaro contante
Oltre all'amministrazione giudiziaria, sono stati eseguiti altri sequestri. La Procura ha disposto il sequestro di 39 cripto Atm. Questi dispositivi sono simili a sportelli bancomat. Permettono la conversione di denaro contante in criptovalute e viceversa. È stato sequestrato anche denaro contante per un valore di 380mila euro. Un sito web utilizzato per promuovere l'attività di criptovalute è stato anch'esso sequestrato.
Questi provvedimenti sono il risultato di indagini approfondite. Le indagini hanno accertato l'operatività della società in tutta Italia. Gli sportelli (cripto Atm) erano dislocati in 27 province. Le sedi spaziavano da Torino a Catania. La società non solo era priva di autorizzazioni. Avrebbe anche agevolato il riciclaggio di proventi illeciti.
Rischio riciclaggio e strategia aziendale
Gli investigatori ritengono che la possibilità di convertire denaro contante in criptovalute aumenti i rischi. Questi rischi riguardano le infiltrazioni criminali nell'economia legale. Viene fornito un accesso anonimo al sistema finanziario. Questo è utile per chi necessita di riciclare proventi di attività criminose. Le Fiamme Gialle hanno accertato la strategia del management aziendale. L'obiettivo era massimizzare il profitto. Questo avveniva anche a scapito degli obblighi di prevenzione del riciclaggio.
La società ha facilitato la conversione di svariati milioni di euro. Le transazioni avvenivano da e verso criptovalute. Un'ampia platea di soggetti è stata coinvolta. Molti di questi sono indiziati di gravi reati. Circa il 20% delle transazioni risultava a rischio riciclaggio. Con l'applicazione della misura di prevenzione, è stato nominato un amministratore. Il suo compito è implementare presidi di legalità e procedure di gestione del rischio.