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Scontri fisici sono scoppiati in Piazza Verdi a Bologna tra residenti e membri del collettivo Cua durante un'assemblea pubblica. L'incidente ha portato a condanne da parte delle istituzioni locali e nazionali.

Tensione in piazza Verdi durante assemblea pubblica

Momenti di forte agitazione hanno caratterizzato Piazza Verdi. Questo luogo, centrale per la vita universitaria bolognese, è stato teatro di uno scontro. Le parti contrapposte erano residenti della zona e giovani appartenenti al Collettivo Cua. L'episodio è avvenuto nel corso di un'assemblea pubblica. L'incontro era stato organizzato da 'Le Scuderie'. Lo scopo era illustrare un progetto culturale estivo per la piazza. Tale progetto godeva del sostegno del Comune e dell'Università di Bologna. Tuttavia, il Collettivo Cua si era espresso in senso contrario.

Dagli slogan agli schiaffi: l'escalation della violenza

Un gruppo di attivisti del Cua ha interrotto l'assemblea. Hanno fatto irruzione gridando slogan. Un video diffuso sui social media mostrava le loro proteste. Tra le frasi urlate vi erano «vergogna» e «fuori fascisti e sfruttatori da Piazza Verdi». Dopo un intervento di una rappresentante studentessa. Lei ha dichiarato: «siamo le studentesse, siamo le giovani precarie che, a d essere sinceri non vediamo tanto rappresentate da questa assemblea». La discussione è rapidamente degenerata. Sono volati schiaffi e un pugno. Quest'ultimo ha colpito uno dei membri storici del comitato. Si tratta di Loris Folegatti. Egli è stato anche consigliere nei quartieri San Vitale e Santo Stefano. Le immagini diffuse mostrano scene concitate. Si vede Folegatti dare uno schiaffo a una giovane. Subito dopo, un ragazzo lo colpisce con un pugno. L'impatto ha causato un taglio al sopracciglio di Folegatti, facendolo sanguinare.

Condanna istituzionale: «gravissimo aggredire durante assemblea»

L'amministrazione comunale di Bologna ha espresso una ferma condanna. L'assessora alla Sicurezza urbana, Matilde Madrid, ha dichiarato: «Innanzitutto solidarietà a Loris Folegatti». Ha aggiunto che è stato aggredito da appartenenti a collettivi universitari. L'assessora ha ribadito la posizione del Comune. «La piazza è aperta a tutti e ad accesso libero». Ha poi sottolineato la gravità dell'accaduto. «È gravissimo che qualcuno aggredisca fisicamente altre persone durante un'assemblea pubblica». L'obiettivo di tali incontri è «perché le diverse posizioni avessero voce».

Appello alla fermezza e alla risoluzione dei problemi

Anche Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati, ha commentato l'episodio. Ha espresso totale solidarietà a Loris Folegatti. Lo ha definito «storico e stimato esponente del comitato civico che cura Piazza Verdi». Bignami ha affermato che l'aggressione «va condannata senza alcuna reticenza da parte di tutti». Ha criticato ogni approccio giustificazionista. Ha poi espresso fiducia nelle autorità. «Confidiamo che le Autorità tutte sappiano una volta per tutte agire per garantire la risoluzione di un problema». Ha definito questo problema come «che affligge Bologna da troppo tempo». Ha aggiunto che ha «definitivamente esasperato la pazienza delle persone per bene». Ha concluso definendo la situazione come «la violenza rossa che vuole impedire alle persone di vivere la città».