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Il Policlinico Sant'Orsola di Bologna potenzia la formazione medica con un nuovo centro di simulazione. Robot avanzati e intelligenza artificiale replicano scenari chirurgici complessi per migliorare le competenze dei professionisti sanitari.

Nuovo centro di simulazione chirurgica a Bologna

È stato inaugurato il centro SimBo presso il policlinico Sant'Orsola. Questo spazio innovativo mira a rivoluzionare l'addestramento dei professionisti sanitari. L'obiettivo è creare un ambiente di apprendimento sicuro e avanzato.

Qui, squadre mediche multidisciplinari possono esercitarsi su scenari clinici complessi. La formazione avviene in una sala operatoria completamente attrezzata. I partecipanti affrontano sfide che richiedono grande perizia.

La simulazione permette di affinare le tecniche chirurgiche. Si migliora la gestione delle emergenze e il lavoro di squadra. Questo approccio riduce i rischi per i pazienti reali.

Tecnologia all'avanguardia per la formazione medica

Il centro SimBo è stato realizzato grazie a un investimento di circa mezzo milione di euro. I fondi provengono dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). La struttura si trova nel padiglione 25 dell'ospedale.

Sono presenti dieci simulatori di ultima generazione. Tre di questi sono modelli di punta con intelligenza artificiale. Questi simulatori avanzati possono interagire verbalmente. Possono anche muovere gli arti e manifestare reazioni fisiologiche.

Tra i simulatori più sofisticati ci sono Al, un modello adulto prodotto negli Stati Uniti, ed Emma, una simulatrice neonatale proveniente dall'Australia. Essi riproducono fedelmente parametri vitali e condizioni cliniche complesse.

Obiettivi e benefici del centro SimBo

La direttrice generale del Sant'Orsola, Chiara Gibertoni, ha sottolineato l'importanza dello spazio. «L'obiettivo è mettere a disposizione uno spazio tecnologicamente avanzato», ha dichiarato. Qui professionisti di diverse discipline possono collaborare.

Il professor Livio Presutti, responsabile scientifico di SimBo, ha evidenziato i benefici. «Dobbiamo fare in modo che tutto ciò che può essere appreso prima di arrivare al letto del malato venga fatto fuori dalla pratica clinica», ha spiegato.

Questo approccio innovativo promette di ridurre i rischi. Migliora significativamente la qualità delle cure offerte. Inoltre, accelera i tempi necessari per la formazione del personale.

Un'eccellenza europea per la sanità

L'assessore regionale alla Salute, Massimo Fabi, ha definito SimBo un'«eccellenza europea». Questo centro rappresenta un passo avanti fondamentale per l'innovazione nella formazione sanitaria. Permette di affrontare le sfide mediche con maggiore preparazione.

Le attività avviate nel 2025 hanno già coinvolto un numero considerevole di partecipanti. Sono state circa 2.700 le persone coinvolte. Tra queste figurano studenti, medici specializzandi, professionisti sanitari e personale amministrativo.

La simulazione avanzata prepara al meglio il personale. Li rende più competenti nell'affrontare situazioni critiche. Questo si traduce in un miglioramento generale dell'assistenza sanitaria.