La Procura di Bologna ha richiesto l'archiviazione di una querela per diffamazione presentata contro il sindaco Matteo Lepore. La vicenda riguarda un episodio avvenuto durante il Giorno del Ricordo. La decisione finale spetta al giudice.
Procura chiede archiviazione querela contro Lepore
La Procura di Bologna ha espresso parere favorevole all'archiviazione. La querela era stata sporta da esponenti di Fratelli d'Italia. L'accusa era di diffamazione nei confronti del sindaco Matteo Lepore. Il pubblico ministero Michela Guidi ha presentato la richiesta. Il giudice Andrea Romito valuterà la questione nei prossimi giorni.
La vicenda ha acceso un dibattito politico. Tutto è iniziato il 9 febbraio 2025, una domenica. Il sindaco Lepore aveva denunciato pubblicamente un'intrusione. L'episodio sarebbe avvenuto a Palazzo d'Accursio, sede del Comune. L'edificio era chiuso al pubblico in quel momento. L'accesso sarebbe stato effettuato da membri di Gioventù Nazionale. Hanno utilizzato un ingresso secondario.
La versione del sindaco e la polemica
Il primo cittadino aveva dichiarato: "Hanno cercato insistentemente di entrare da ogni lato". Ha poi aggiunto: "Hanno trovato un modo per farsi aprire, entrare a Palazzo e far accedere alcuni militanti". Secondo Lepore, i fatti si sono svolti nel cortile del palazzo. Ha sottolineato la necessità di autorizzazioni. "Chi vuole fare manifestazioni a Palazzo d'Accursio deve chiedere il permesso al gabinetto del sindaco". Ha criticato l'operato: "Non è un comportamento degno di parlamentari della Repubblica italiana".
Questa dichiarazione ha scatenato la reazione di Fratelli d'Italia. L'europarlamentare Stefano Cavedagna aveva annunciato azioni legali. Aveva dichiarato che avrebbe denunciato Lepore per "le sue menzogne". La polemica si è quindi spostata sul piano giudiziario.
Le dichiarazioni di Fratelli d'Italia
Stefano Cavedagna ha fornito la sua versione dei fatti. "Nessun 'corteo' è entrato in Comune", ha affermato in una nota. Ha spiegato che la manifestazione di Gioventù Nazionale era autorizzata. L'autorizzazione riguardava la deposizione di una corona nel cortile comunale. Questo avveniva come da tradizione da 15 anni. La comunicazione era stata inviata alla Questura.
Secondo Cavedagna, le porte del palazzo erano chiuse. La chiusura era dovuta a disposizioni del gabinetto del sindaco. "Non potevano aprire", ha precisato. Ha aggiunto che, al termine della manifestazione, due consiglieri sarebbero entrati. Lo avrebbero fatto suonando il campanello.
Il sindaco Matteo Lepore è assistito legalmente dall'avvocato Tommaso Guerini. La Procura di Bologna, attraverso il pm Michela Guidi, ha quindi chiesto l'archiviazione. La decisione finale spetta ora al giudice Andrea Romito.
Domande frequenti
Cosa ha causato la querela contro il sindaco Lepore?
La querela per diffamazione contro il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è stata presentata da esponenti di Fratelli d'Italia. La causa scatenante è stata una dichiarazione del sindaco riguardo a un'intrusione a Palazzo d'Accursio durante il Giorno del Ricordo.
Qual è la posizione della Procura di Bologna?
La Procura di Bologna, tramite il pubblico ministero Michela Guidi, ha chiesto l'archiviazione della querela. Questo suggerisce che le accuse di diffamazione non avrebbero trovato fondamento sufficiente per procedere.