La Procura di Bologna ha richiesto l'archiviazione di una querela per diffamazione contro il sindaco Matteo Lepore. La denuncia era partita da esponenti di Fratelli d'Italia per dichiarazioni sul Giorno del Ricordo.
Querela per diffamazione contro il sindaco Lepore
La Procura di Bologna ha espresso parere favorevole all'archiviazione. La richiesta riguarda una querela per diffamazione. Questa era stata presentata nei confronti del sindaco Matteo Lepore. La denuncia era stata avanzata da esponenti di Fratelli d'Italia. Tra questi figurano Galeazzo Bignami, Stefano Cavedagna, Federico Sassone e Manuela Zuntini. La vicenda risale al 9 febbraio 2025, in occasione del Giorno del Ricordo. Il giudice Andrea Romito valuterà la richiesta nei prossimi giorni.
L'episodio del Giorno del Ricordo
Il sindaco Lepore aveva pubblicamente denunciato un'intrusione. L'episodio sarebbe avvenuto a Palazzo d'Accursio, sede del Comune. L'accesso sarebbe avvenuto tramite un ingresso laterale. L'area era chiusa al pubblico in quel momento. Il sindaco ha dichiarato: «Hanno provato insistentemente ad entrare da tutti i lati». Ha poi aggiunto: «Hanno trovato uno stratagemma per farsi aprire, intrufolarsi a Palazzo e fare entrare alcuni militanti».
Secondo Lepore, i militanti sono entrati nel cortile e «hanno fatto quello che volevano». Il sindaco ha sottolineato la necessità di chiedere autorizzazione per manifestazioni a Palazzo d'Accursio. Ha definito l'accaduto «non degno di parlamentari della Repubblica italiana». La sua dichiarazione ha innescato una polemica politica.
La replica di Fratelli d'Italia
In seguito alle dichiarazioni del sindaco, l'europarlamentare Stefano Cavedagna aveva annunciato una denuncia per «sue menzogne». Cavedagna ha precisato: «Nessun 'corteo' è entrato in Comune». Ha spiegato che la manifestazione di Gioventù Nazionale era autorizzata. L'autorizzazione riguardava la deposizione di una corona nel cortile comunale. Questo avveniva «come da 15 anni a questa parte».
Cavedagna ha affermato che le porte erano chiuse per disposizioni del gabinetto del sindaco. Ha aggiunto che, a suo sapere, alla fine della manifestazione sono entrati due consiglieri. Questi avrebbero suonato al campanello. Il sindaco Lepore è assistito legalmente dall'avvocato Tommaso Guerini.
La richiesta di archiviazione
La Procura, rappresentata dal pubblico ministero Michela Guidi, ha quindi chiesto l'archiviazione della querela. La motivazione si basa sulla valutazione degli elementi raccolti. La vicenda ha visto contrapposti il primo cittadino e alcuni esponenti di Fratelli d'Italia. La decisione finale spetta ora al giudice Andrea Romito. La sua pronuncia è attesa nei prossimi giorni.
L'episodio ha sollevato questioni relative alla gestione degli accessi a sedi istituzionali. Ha anche evidenziato le tensioni politiche tra le diverse forze. La richiesta di archiviazione suggerisce che le dichiarazioni del sindaco potrebbero non configurare il reato di diffamazione.
Domande frequenti
Per quale motivo la Procura di Bologna ha chiesto l'archiviazione?
La Procura ha chiesto l'archiviazione della querela per diffamazione presentata da Fratelli d'Italia contro il sindaco Matteo Lepore, ritenendo che le dichiarazioni del sindaco non configurino il reato contestato.
Qual era l'oggetto della querela presentata da Fratelli d'Italia?
La querela riguardava presunte dichiarazioni diffamatorie del sindaco Matteo Lepore in merito a un'intrusione a Palazzo d'Accursio durante il Giorno del Ricordo.