L'Università di Bologna saluta il suo ex rettore, Fabio Roversi Monaco, scomparso a 87 anni. La sua guida ha segnato un'epoca di sviluppo internazionale per l'ateneo.
Addio a un gigante dell'accademia bolognese
La comunità accademica piange la scomparsa di Fabio Roversi Monaco. Il giurista e professore emerito di diritto amministrativo si è spento all'età di 87 anni. Per quindici anni, dal 1985 al 2000, ha guidato l'Università di Bologna. La sua figura è stata centrale per l'istituzione felsinea.
Nato ad Addis Abeba il 18 dicembre 1938, Roversi Monaco ha intrapreso un percorso accademico di altissimo livello. Si è laureato in giurisprudenza presso l'Università di Bologna nel 1962. Successivamente, nel 1967, ha conseguito la libera docenza. La sua carriera universitaria è proseguita con dedizione e successo.
Dal 1972 fino al 2012, ha ricoperto il ruolo di professore ordinario. Inizialmente ha insegnato diritto costituzionale, fino al 1975. Successivamente, si è dedicato all'insegnamento del diritto amministrativo. Entrambe le cattedre erano presso l'Università degli Studi di Bologna. La sua lunga permanenza testimonia il suo profondo legame con l'ateneo.
Un rettorato all'insegna dell'internazionalizzazione
Durante il suo mandato come rettore, Fabio Roversi Monaco ha impresso una svolta decisiva all'Alma Mater di Bologna. Ha fortemente promosso il suo sviluppo a livello internazionale. Questo impegno ha aperto nuove prospettive per studenti e ricercatori. L'università ha rafforzato la sua presenza nel panorama globale.
Il suo operato ha lasciato un'impronta indelebile. Ha saputo coniugare la tradizione accademica con una visione proiettata al futuro. L'internazionalizzazione è diventata un pilastro fondamentale. Questo ha permesso all'ateneo di attrarre talenti e collaborazioni da tutto il mondo.
La sua leadership è stata caratterizzata da una grande determinazione. Ha guidato l'istituzione con una profonda comprensione delle sue dinamiche. Il suo senso delle istituzioni era ineccepibile. Ha lavorato incessantemente per il prestigio e la crescita dell'università.
Un riconoscimento accademico senza confini
La statura intellettuale e l'impegno di Fabio Roversi Monaco sono stati ampiamente riconosciuti. Oltre alla Laurea ad honorem in Medicina e Chirurgia conferitagli dall'Alma Mater stessa, ha ricevuto numerosi altri prestigiosi riconoscimenti. Sono state oltre 20 le università che gli hanno conferito lauree honoris causa.
Tra le prestigiose istituzioni che lo hanno insignito figurano il Dickinson College di Carlyle e la Brown University di Providence. Anche l’Università Complutense di Madrid e l’Università Panthèon 1 - Sorbonne di Parigi (Paris 1) gli hanno tributato questo onore.
La Johns Hopkins University di Baltimore, la Soka University di Tokio e la Universidad Externado de Colombia sono altri esempi significativi. L'Università di San Pietroburgo, l’Università di Barcellona e la Pontificia Universidad Cattolica di Belo Horizonte hanno anch'esse celebrato il suo contributo.
Non possiamo dimenticare l’Università di Salta, l’Università de Montréal, l’Università di Denver e l’Università Victoria di Melbourne. Anche l’Università di Trieste, l’Università Statale di Samarcanda e l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti e Pescara hanno riconosciuto il suo valore.
In particolare, nel 1995, a Chieti, gli venne conferito l’Ordine della Minerva dall’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”. Questo testimonia la vasta portata del suo impatto accademico, ben oltre i confini di Bologna.
Il cordoglio della comunità universitaria
Il rettore Giovanni Molari ha espresso il profondo cordoglio dell'Università di Bologna. «Con la scomparsa di Fabio Roversi Monaco», ha dichiarato, «l'Università di Bologna perde una delle sue figure più autorevoli e rappresentative».
Molari ha sottolineato la visione e la determinazione con cui Roversi Monaco ha guidato l'ateneo. «Nel corso del suo lungo rettorato, ha saputo guidare l’Ateneo con visione, determinazione e profondo senso delle istituzioni». Ha ribadito il suo contributo decisivo allo sviluppo internazionale dell'istituzione.
«A nome di tutta la comunità universitaria», ha concluso Molari, «esprimo il più sentito cordoglio e la riconoscenza per l’eredità culturale e istituzionale che lascia». Le sue parole riflettono il grande rispetto e l'ammirazione per il rettore scomparso.
Le esequie e la memoria
Le esequie accademiche si terranno lunedì 30 marzo, alle ore 12. La cerimonia si svolgerà presso l’Aula Magna di Santa Lucia. Sarà un momento di commiato per la comunità accademica.
La messa funebre sarà celebrata lo stesso lunedì 30 marzo, alle ore 14.30. La funzione religiosa avrà luogo nella cattedrale di San Pietro a Bologna. Sarà presieduta dall'arcivescovo Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana. Un ultimo saluto in un luogo simbolo della città.
La figura di Fabio Roversi Monaco rimarrà impressa nella storia dell'Università di Bologna. Il suo lascito intellettuale e istituzionale continuerà a ispirare le future generazioni. La sua dedizione all'eccellenza accademica è un esempio da seguire.