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Oltre 5.000 veicoli storici e moderni sono esposti alla Fiera di Bologna per Auto e Moto d'Epoca 2026. L'evento celebra la storia dei motori e la Motor Valley emiliana.

La Motor Valley come stile di vita

L'esposizione alla Fiera di Bologna presenta un numero impressionante di veicoli. Si contano infatti più di 5.000 mezzi. Questi spaziano dai modelli più recenti della Motor Valley fino a icone che hanno segnato l'immaginario collettivo degli appassionati. L'evento, denominato Auto e Moto d'Epoca 2026, si terrà fino al 25 ottobre.

Andrea Pontremoli, amministratore delegato di Dallara automobili e presidente dell'associazione Motor Valley development, ha sottolineato l'importanza di questo territorio. Ha descritto la Motor Valley come «un modo di vivere». Ha aggiunto che la possibilità per i clienti di visitare le strutture produttive rappresenta «un vantaggio competitivo enorme».

Visione futura per il settore automotive

Riguardo al futuro, Pontremoli ha espresso una visione chiara. Ha affermato che «dobbiamo fare poche auto su cui esprimere il meglio di quello che sa fare l'Italia». Ha inoltre definito «una scelta suicida» il tentativo di competere con la Cina nel campo dei veicoli elettrici.

Questa prospettiva mira a valorizzare l'eccellenza italiana. Si concentra sulla produzione di nicchia e ad alte prestazioni. L'obiettivo è mantenere un primato tecnologico e stilistico. La competizione sui volumi, specialmente nell'elettrico, è vista come una strategia perdente.

Icone di velocità e pezzi storici

All'ingresso della fiera, la mostra 'Icons of Speed' cattura immediatamente l'attenzione. Questa esposizione presenta 12 vetture. Esse illustrano l'evoluzione tecnologica e sportiva delle competizioni di durata. Tra queste, spiccano modelli storici di marchi prestigiosi come Porsche, Bentley e Lancia. Sono rappresentate le vetture che hanno partecipato alla 24 ore di Le Mans.

I 13 padiglioni della fiera ospitano ulteriori pietre miliari del motorismo storico. Tra i pezzi esposti, figura l'Honda RC211V, guidata dal campione Valentino Rossi. Non manca la Ferrari 348 TB, legata indissolubilmente ad Ayrton Senna. È presente anche la Miura SV personale di Ferruccio Lamborghini.

Il pezzo più antico in mostra è una De Dion-Bouton Type V risalente al 1904. L'esposizione è arricchita da aree dedicate a ricambi, modellismo e collezionismo. Questi spazi offrono ai visitatori un'immersione completa nel mondo dei motori.