Bologna guida l'Italia per occupazione con un tasso del 76,4%. Il sindaco Lepore sottolinea la necessità di affrontare salari e costo della vita per ridurre le disuguaglianze.
Boom occupazione a Bologna città
La città di Bologna ha registrato un notevole aumento del numero di occupati. Il tasso di occupazione ha raggiunto il 76,4%. Questo dato supera quello del 2024, fermo al 70,8%.
Bologna si posiziona così al primo posto tra le grandi città italiane. Supera Milano, ferma al 75,8%. Segue Firenze con il 73,4%. Genova si attesta al 70,2%.
Nel Comune di Bologna, gli occupati sono ora 196.926. Si tratta di un incremento del 7,9% rispetto all'anno precedente. Il numero dei disoccupati è diminuito significativamente.
I disoccupati ammontano a 7.383 unità. Questo rappresenta un calo del 27,1%. Bologna mostra anche una bassa percentuale di persone inattive.
Bologna leader per inattività e area metropolitana
Il tasso di inattività a Bologna è del 20,6%. Questo valore è inferiore rispetto ad altre grandi città. Milano registra un 21,4%. Firenze arriva al 23,1%.
L'area metropolitana di Bologna eccelle a livello nazionale. Presenta il tasso di occupazione più elevato, pari al 74,2%. Anche la disoccupazione femminile mostra un netto miglioramento.
Nell'area metropolitana, la disoccupazione femminile è crollata. Dal 5,6% del 2024 si è passati al 2,9% nel 2025. La riduzione è di 2,7 punti percentuali.
Questi dati provengono da uno studio specifico. L'indagine si intitola "Il mercato del lavoro a Bologna - Anno 2025". È stata elaborata dall'ufficio di statistica comunale.
Sindaco Lepore: priorità a salari e costo della vita
Il sindaco Matteo Lepore ha commentato i risultati con un occhio al futuro. Ha evidenziato la forza del sistema territoriale bolognese. Nonostante le complesse dinamiche globali, ci sono sfide importanti.
Il primo cittadino ha indicato due fronti cruciali. Si tratta dei salari e del costo della vita. Bologna deve puntare a ridurre le disuguaglianze sociali. Non deve diventare una città a due velocità.
Per affrontare queste priorità, il sindaco intende coinvolgere attivamente sindacati e categorie economiche. Questo dialogo avverrà in diverse sedi. Si parlerà durante il confronto sul bilancio del Comune e della Città metropolitana.
Un altro ambito di confronto sarà il Piano Strategico Metropolitano. Questo piano è promosso insieme alla Regione Emilia-Romagna. Il sindaco intende portare la questione all'attenzione della Regione.
L'obiettivo è discutere la questione all'interno del Patto per il lavoro e il clima. L'impegno è per un futuro più equo e sostenibile per tutti i cittadini.