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La Guardia di Finanza ha effettuato controlli al Cosmoprof di Bologna, sequestrando oltre 200.000 prodotti non conformi e scoprendo 46 lavoratori impiegati senza contratto. L'operazione ha anche portato al ritiro di biglietti e alla segnalazione di violazioni fiscali.

Maxi sequestro di prodotti per la bellezza

Durante l'evento Cosmoprof Worldwide 2026, tenutosi presso la fiera di Bologna, le Fiamme Gialle hanno condotto un'importante operazione di controllo. L'esito ha visto il sequestro di una quantità considerevole di merce. Sono stati confiscati 212.401 articoli vari. Questi includevano creme, cosmetici e altri articoli per la cura del corpo.

La merce sequestrata è risultata non in linea con le normative vigenti. Nello specifico, non rispettava le disposizioni del Codice del consumo. Per queste violazioni sono previste sanzioni pecuniarie. Le multe possono variare da un minimo di 516 euro fino a un massimo di 25.823 euro. La Guardia di Finanza ha sottolineato l'importanza di queste verifiche per la tutela dei consumatori.

Individuati 46 lavoratori irregolari

Le attività di controllo non si sono limitate al solo aspetto dei prodotti. Le verifiche hanno permesso di portare alla luce una situazione di irregolarità lavorativa. Sono stati identificati 46 lavoratori impiegati senza un regolare contratto. Questi dipendenti erano assunti da diverse società italiane. Svolgevano mansioni legate alla vendita e alla gestione del magazzino.

I responsabili di queste aziende sono stati prontamente segnalati. La segnalazione è stata inoltrata all'Ispettorato d'area metropolitana di Bologna. Verrà applicata la cosiddetta "maxisanzione". Questa comporta anche la sospensione delle attività commerciali per le imprese inadempienti. L'obiettivo è contrastare il lavoro sommerso e garantire condizioni lavorative dignitose.

Contrasto al bagarinaggio e violazioni fiscali

In sinergia con l'ente organizzatore della fiera, sono state attuate misure per contrastare il fenomeno del bagarinaggio. Questa attività ha portato al ritiro di circa 24 titoli di accesso all'evento. Tali titoli erano probabilmente destinati alla rivendita illegale. La collaborazione tra le forze dell'ordine e gli organizzatori mira a garantire un accesso equo e controllato alla manifestazione.

Parallelamente, sono state accertate altre violazioni di natura fiscale. Sono state rilevate 97 infrazioni. Queste riguardano principalmente la mancata emissione di scontrini fiscali. Inoltre, è stata riscontrata l'omessa installazione dei misuratori fiscali obbligatori. Queste verifiche mirano a garantire la trasparenza e la correttezza fiscale all'interno di eventi di grande richiamo.

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