La Galleria Modernissimo di Bologna ospita una mostra fotografica dedicata alle donne della città, immortalate da Antonio Masotti tra gli anni '50 e '60. L'esposizione, visitabile fino al 7 giugno, presenta scatti inediti e noti, offrendo uno spaccato della vita bolognese del dopoguerra.
Le donne bolognesi in mostra
La Galleria Modernissimo di Bologna presenta un'esposizione dedicata alle donne della città. L'evento, intitolato "Le Bolognesi. Fotografie note e inedite dagli archivi di Antonio Masotti", resterà aperto al pubblico fino al 7 giugno. L'iniziativa è curata da Elena Correra e Giuseppe Savini.
La mostra rende omaggio a Antonio Masotti, figura di spicco della fotografia italiana del XX secolo. Masotti nacque nel 1918 a Calderara di Reno, un centro vicino a Bologna, e si spense nel 2003. La Cineteca di Bologna ha promosso questa importante rassegna.
L'esposizione include una selezione di immagini tratte da un vasto archivio. Questo fondo conta oltre 5.500 fotografie realizzate da Masotti tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta. L'intero corpus è stato recentemente inventariato e digitalizzato.
Un'opera fotografica di rilievo
Una parte di queste fotografie confluì nel volume "Le Bolognesi". Pubblicato nel 1963, il libro presentava testi di Riccardo Bacchelli e Massimo Dursi. Ancora oggi, quest'opera è considerata un punto di riferimento nel panorama fotografico.
Il percorso espositivo è stato ideato per accompagnare i visitatori in una passeggiata ideale. Si attraversano i luoghi della Bologna del dopoguerra, con i suoi caratteristici portici, luci e ombre. L'allestimento crea un dialogo suggestivo con la Parigi degli stessi anni.
Questo confronto è reso possibile anche dalla contemporanea presenza di una mostra più ampia dedicata ad Agnès Varda. Le due esposizioni si intrecciano, offrendo molteplici chiavi di lettura della vita urbana e sociale dell'epoca.
La città attraverso i suoi abitanti
Le immagini esposte narrano la storia della città vista attraverso i suoi abitanti femminili. Le donne sono le vere protagoniste assolute delle fotografie. Sono colte in momenti di vita quotidiana, in pose spontanee o in scatti apparentemente rubati.
Il catalogo include ritratti di figure emblematiche. Si va dalla cuoca del noto ristorante Pappagallo alla fruttivendola di Via Caprarie. Troviamo anche una scultrice, le attrici Laura Betti e Leda Negroni.
Non mancano la parrucchiera di Via Solferino e un gruppo di donne ritratte nei palchi del Teatro Comunale. Un'immagine suggestiva mostra una camicetta stesa ad asciugare, con la Torre degli Asinelli a fare da sfondo scenografico.
Uno sguardo universale sulle donne
Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, ha commentato l'iniziativa durante l'anteprima. Ha sottolineato l'importanza dell'immagine scelta per il manifesto della mostra. Questa foto unisce una donna giovane e una donna anziana in attesa alla fermata dell'autobus.
Farinelli ha evidenziato la bellezza dello sguardo di Antonio Masotti. «La cosa magnifica dello sguardo di Antonio Masotti è che racconta tutte le donne», ha affermato. Il fotografo ha saputo cogliere e rappresentare ogni fase della vita femminile.
Le sue immagini abbracciano le giovanissime, le donne che hanno iniziato la loro carriera lavorativa. Rappresentano anche le donne anziane e quelle molto anziane, creando un ritratto corale e inclusivo della femminilità bolognese.