Condividi
AD: article-top (horizontal)

La Galleria Modernissimo di Bologna ospita "Le Bolognesi", una mostra fotografica di Antonio Masotti che esplora la vita delle donne bolognesi tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta. L'esposizione include scatti inediti e noti, offrendo uno sguardo intimo sulla città e le sue abitanti.

Le donne bolognesi in mostra a Modernissimo

La Galleria Modernissimo di Bologna presenta un'esposizione dedicata alle donne della città. L'evento, intitolato "Le Bolognesi. Fotografie note e inedite dagli archivi di Antonio Masotti", è visitabile dal 24 aprile al 7 giugno. L'iniziativa celebra il lavoro di Antonio Masotti, figura di spicco della fotografia italiana del Novecento. Masotti, nato vicino Bologna nel 1918, è scomparso nel 2003.

La mostra è promossa dalla Cineteca di Bologna. Propone una selezione di immagini tratte da un vasto archivio. Questo corpus conta oltre 5.500 fotografie. Gli scatti risalgono alla fine degli anni Cinquanta e all'inizio degli anni Sessanta. L'intero archivio è stato recentemente inventariato e digitalizzato.

Un ritratto della Bologna del dopoguerra

Solo una parte di queste fotografie apparve nel volume "Le Bolognesi". Il libro, pubblicato nel 1963, includeva testi di Riccardo Bacchelli e Massimo Dursi. Quest'opera è tuttora considerata di grande valore artistico. Il percorso espositivo invita a una passeggiata ideale nella Bologna del dopoguerra. Si attraversano portici, luci e ombre.

L'esposizione crea un dialogo ideale con Parigi. La capitale francese è evocata dalle immagini di un'altra mostra dedicata ad Agnès Varda. Le due esposizioni si intrecciano, creando un confronto affascinante tra due città e due epoche. Questo permette di cogliere similitudini e differenze culturali.

Protagoniste assolute: le donne bolognesi

Le fotografie offrono un racconto della città attraverso le sue donne. Esse sono le protagoniste indiscusse di ogni scatto. Le immagini le ritraggono in pose spontanee o in momenti colti di sorpresa. Si vedono la cuoca del ristorante Pappagallo e la fruttivendola di Via Caprarie.

La mostra include anche una scultrice e le attrici Laura Betti e Leda Negroni. Sono presenti la parrucchiera di Via Solferino e un gruppo di donne nei palchi del Teatro Comunale. Un'immagine suggestiva mostra una camicetta stesa ad asciugare. La Torre degli Asinelli fa da sfondo, simbolo iconico della città.

Lo sguardo universale di Antonio Masotti

Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, ha commentato l'esposizione. Ha evidenziato come l'immagine scelta per il manifesto unisca una giovane donna e una donna anziana. Questo simboleggia la capacità di Masotti di raccontare tutte le donne. Il suo sguardo abbraccia le giovanissime e quelle già nel mondo del lavoro. Include le donne anziane e quelle molto anziane.

Farinelli ha sottolineato la magnificenza dello sguardo di Antonio Masotti. Questo sguardo riesce a catturare l'essenza di ogni donna. Offre un ritratto completo e sfaccettato della popolazione femminile bolognese. La mostra rappresenta un vero atto d'amore per Bologna e le sue abitanti. È un'occasione unica per riscoprire la storia della città.

Domande frequenti sulla mostra

Dove si trova la mostra "Le Bolognesi"?

La mostra "Le Bolognesi. Fotografie note e inedite dagli archivi di Antonio Masotti" si tiene presso la Galleria Modernissimo di Bologna.

Quali sono le date della mostra?

L'esposizione è visitabile dal 24 aprile al 7 giugno. L'ingresso è consentito durante gli orari di apertura della galleria.

AD: article-bottom (horizontal)