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Un ex coordinatore del 118 di Bologna è sotto processo per aver causato malori ai colleghi, stalking e simulazione di reato. La Procura ha richiesto una condanna a due anni.

Richiesta di condanna per ex coordinatore 118

La Procura di Bologna ha formulato una richiesta di condanna a due anni di reclusione.

La richiesta è rivolta all'ex coordinatore della centrale operativa del 118.

L'uomo, Claudio Tacconi, operava presso l'ospedale Maggiore.

Le accuse mosse riguardano lesioni personali e stalking.

Queste condotte sarebbero state perpetrate ai danni di alcuni suoi colleghi di lavoro.

A ciò si aggiunge l'accusa di simulazione di reato.

Il procedimento si svolge con rito abbreviato.

Il caso riguarda presunti avvelenamenti nella centrale operativa denominata Emilia Est.

L'udienza si è tenuta davanti al Giudice dell'udienza preliminare (Gup) di Bologna, Andrea Romito.

La discussione proseguirà il prossimo 13 aprile.

In quella data interverrà la difesa dell'imputato.

L'avvocato difensore è Gabriele Bordoni.

Accuse di avvelenamento e stalking sul posto di lavoro

Secondo quanto sostenuto dall'accusa, Tacconi avrebbe causato malori a circa dieci persone.

Le presunte vittime erano tutti operatori della centrale.

L'indagine ipotizza che l'ex coordinatore abbia somministrato farmaci.

Questi medicinali sarebbero stati mescolati a bevande e alimenti.

Tale condotta avrebbe generato un clima di forte sospetto.

Si sarebbe diffusa paura e diffidenza tra i lavoratori.

Questo è avvenuto in un ambiente lavorativo particolarmente delicato.

Si tratta della centrale operativa del 118.

Un'attenzione particolare è rivolta al reparto degli operatori di elisoccorso.

L'accusa di simulazione di reato si riferisce a tre distinti episodi.

In due circostanze, Tacconi aveva dichiarato di essere stato intossicato.

Il terzo episodio riguarda una presunta rapina.

L'ex coordinatore aveva riferito di essere stato aggredito da ignoti.

Tuttavia, la Procura ritiene che questi eventi siano stati inscenati.

L'obiettivo sarebbe stato quello di deviare i sospetti su di lui.

Parti civili e dichiarazioni difensive

Durante l'udienza odierna, dopo la richiesta della Procura, sono intervenuti i legali delle dieci parti civili.

Tra le parti civili figurano l'Azienda Usl di Bologna e l'Ordine degli infermieri.

Alcune delle persone che si ritengono vittime sono rappresentate dagli avvocati Davide Bicocchi e Silvia Zanuccoli.

Claudio Tacconi era presente in aula.

L'ex coordinatore ha sempre sostenuto la propria estraneità ai fatti.

Si è sempre dichiarato innocente.

L'avvocato Bordoni ha espresso dubbi.

Ha parlato di «incertezza sui fenomeni di malessere lamentati».

Questi malesseri sono numerosi ma presentano cause diverse.

La difesa sottolinea «l'inesistenza di elementi convergenti».

Questi elementi dovrebbero collegare Tacconi ai singoli episodi contestati.

Domande frequenti

Chi è Claudio Tacconi e di cosa è accusato?

Claudio Tacconi è l'ex coordinatore della centrale operativa del 118 all'ospedale Maggiore di Bologna. È accusato di lesioni personali, stalking ai danni di colleghi e simulazione di reato, in relazione a presunti avvelenamenti e altri episodi avvenuti sul posto di lavoro.

Cosa ha chiesto la Procura di Bologna?

La Procura di Bologna ha chiesto una condanna a due anni di reclusione per Claudio Tacconi, optando per il rito abbreviato. La richiesta è stata formulata durante l'udienza preliminare davanti al Gup.

Quali sono le accuse specifiche mosse contro l'ex coordinatore?

Le accuse includono la somministrazione di farmaci mescolati a bevande e alimenti per causare malori a circa dieci colleghi, condotte di stalking, e la simulazione di reato attraverso la denuncia di intossicazioni e una rapina che la Procura ritiene non siano avvenute.