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Una dipendente di un negozio di telefonia a Bologna è stata denunciata per aver sottratto i dati della carta di credito di un cliente anziano. Sono stati effettuati acquisti per oltre 10.000 euro.

Furto di dati e acquisti online

Sono stati effettuati acquisti online per un valore superiore ai 10.000 euro. Le transazioni digitali, per un totale di 274, sono avvenute tra novembre 2025 e gennaio 2026. La polizia ha identificato i responsabili in una coppia italiana. La donna, 39 anni, lavorava come addetta alle vendite in un punto di assistenza telefonica a Bologna. Il compagno ha 43 anni.

Gli agenti sono arrivati alla coppia grazie alla denuncia di un 81enne. L'uomo si era rivolto al commissariato Bolognina-Pontevecchio a gennaio. Aveva segnalato una serie di addebiti non autorizzati sulla sua carta di credito. Le indagini hanno permesso di scoprire anche un soggiorno della coppia ad Abano Terme a maggio di quest'anno.

Denunce e truffe a catena

La coppia è stata denunciata per indebito utilizzo di strumenti di pagamento e sostituzione di persona. La 39enne avrebbe confessato di aver carpito i dati della carta di credito dell'anziano cliente. L'uomo aveva chiesto una consulenza per un acquisto online. Gli agenti hanno scoperto altri prelievi illeciti. Questi sono stati effettuati ai danni di altre due clienti del negozio di telefonia.

A una cliente di 63 anni sono stati sottratti 47 euro. A un'altra donna di 78 anni hanno tentato di rubare 225 euro. Questo tentativo, fortunatamente, non è andato a buon fine. La donna ha agito approfittando della sua posizione lavorativa. Ha ottenuto le informazioni necessarie per effettuare le transazioni fraudolente.

Le indagini della polizia

Le forze dell'ordine hanno condotto approfondite indagini. Hanno analizzato i movimenti bancari e le tracce digitali. Questo ha permesso di ricostruire l'intera sequenza delle operazioni illecite. La denuncia dell'anziano è stata fondamentale per avviare l'inchiesta. Gli acquisti comprendevano abbigliamento, accessori, arredi per la casa e voucher per soggiorni in hotel e centri benessere.

La rapidità con cui sono stati effettuati i pagamenti ha destato sospetti. Le autorità hanno lavorato per identificare i beneficiari dei fondi. La collaborazione con gli istituti di credito è stata essenziale. Ha permesso di bloccare eventuali ulteriori transazioni e di recuperare parte della somma sottratta. La vicenda sottolinea l'importanza della vigilanza sui propri strumenti di pagamento.

Prevenzione e sicurezza

Le autorità invitano i cittadini, in particolare gli anziani, a prestare la massima attenzione. È fondamentale non condividere mai i dati della propria carta di credito o del conto bancario. Bisogna diffidare di richieste sospette. È consigliabile effettuare acquisti solo su siti web sicuri e affidabili. In caso di addebiti non riconosciuti, è necessario sporgere denuncia tempestivamente.

La polizia di Bologna continua a monitorare il territorio. Si impegna a contrastare ogni forma di frode e truffa. La collaborazione dei cittadini è un elemento chiave per garantire la sicurezza. La dipendente è stata sospesa dal suo incarico lavorativo. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare l'estensione del raggiro.