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A Bologna, il 22 aprile, debutta in prima assoluta il brano 'Opachi Riflessi Lunari' della compositrice Emanuela Turrini. L'esecuzione è affidata al flautista Marco Fenili e all'arpista Agatha Bocedi.

Prima esecuzione a Bologna

La stagione concertistica dell'Associazione Musicale Conoscere la Musica presenta un evento speciale. Il 22 aprile, alle 20:30, la Sala Biagi del Complesso del Baraccano ospiterà una novità assoluta. Si tratta di 'Opachi Riflessi Lunari', una composizione inedita per flauto e arpa.

La musica è stata creata dalla nota compositrice Emanuela Turrini. L'esecuzione sarà curata dal flautista Marco Fenili e dall'arpista Agatha Bocedi. Questo debutto arricchisce il programma della serata.

Un viaggio sonoro enigmatico

La compositrice Emanuela Turrini descrive la sua opera come un percorso introspettivo. «L'opera si configura come un percorso interiore di ricerca e sintesi», spiega la Turrini. È un esercizio stilistico che punta a un linguaggio essenziale e originale. Il brano presenta tratti enigmatici e astratti.

La scrittura musicale è pensata per un ascolto profondo. Evita ogni immediatezza per invitare alla riflessione. La complessità dell'architettura sonora rivela una dimensione intensa. Questa dimensione è quasi ontologica e attraversa l'intera narrazione.

L'obiettivo è un'elevazione dalla realtà. Questo avviene tramite un approccio analitico e metafisico. Il brano evoca un quadro simbolico e impressionistico. Si caratterizza per timbri sfumati e trasparenze sonore.

Luce, ombra e armonie fluttuanti

La composizione intreccia luce e ombra in un equilibrio sospeso. Le onde armoniche sembrano fluttuare in una trama delicata. Questa trama è sognante e costruisce paesaggi sonori lontani. Sono paesaggi suggestivi e rarefatti.

Ne emerge una musica che è al tempo stesso antica e nuova. Si distanzia da ogni banalità espressiva. Evita anche le mode stilistiche del momento. La composizione è caratterizzata da un forte rigore formale. Il dialogo tra flauto e arpa diventa un'esperienza percettiva.

Questa esperienza è anche conoscitiva. È capace di generare meraviglia e apertura interiore. La compositrice bolognese sottolinea questo aspetto.

Consapevolezza e immaginazione

«In questo spazio sospeso tra sogno e realtà», aggiunge la Turrini, «il pensiero si libera e si trasforma». Il brano traccia un cammino di consapevolezza. Offre anche un percorso di immaginazione.

Il programma della serata include anche brani di altri grandi compositori. Saranno eseguite musiche di Johann Sebastian Bach, Camille Saint-Saëns, Nino Rota e Astor Piazzolla. Non mancherà un pezzo della stessa arpista, Agatha Bocedi. L'evento si inserisce nella ricca stagione dell'associazione bolognese.