L'Opificio Golinelli di Bologna offre un ciclo di corsi gratuiti per professionisti della cultura. Le lezioni, certificate e in presenza, coprono temi come l'intelligenza artificiale e l'accessibilità digitale. Iscrizioni aperte.
Formazione gratuita per la cultura digitale
L'Opificio Golinelli a Bologna ospita un'importante iniziativa formativa. Si tratta di corsi gratuiti, certificati e svolti in presenza. L'offerta fa parte del progetto Dicolab. Cultura al digitale. Questo sistema formativo è promosso dal Ministero della Cultura. Opera nell'ambito del PNRR Cultura 4.0. La realizzazione è affidata alla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Il finanziamento proviene dall'Unione Europea, tramite Next Generation EU.
Il programma primaverile all'Opificio Golinelli è particolarmente ricco. Si concentra sulle trasformazioni più significative per il settore del patrimonio culturale. Vengono affrontati temi cruciali. Si discute dell'impatto dei cambiamenti climatici sulla tutela dei beni. Si analizza il cambiamento organizzativo nell'era digitale. Si esplora l'uso dell'intelligenza artificiale per la produzione e l'analisi delle immagini. Non mancano argomenti legati all'accessibilità digitale.
Corsi di aprile: WebGIS e organizzazione digitale
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 8 aprile. La sessione si svolgerà dalle 14:00 alle 17:00. Il corso si intitola «Conoscere e tutelare il patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna: genesi, implementazione ed estensioni del WebGIS patrimonio culturale ER». Sarà tenuto da esperti di rilievo. Tra questi, Carla Di Francesco, presidente FAI Emilia-Romagna e già segretario generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Accanto a lei, Ilaria Di Cocco, funzionario archeologo del Ministero della Cultura. Questo corso offre un'introduzione all'ecosistema digitale patrimonioculturale-er.it. Verrà mostrato come dati geografici, cartografie e strumenti digitali supportino la tutela. Saranno trattate anche la pianificazione paesaggistica e la gestione delle emergenze sul territorio.
Le prenotazioni per questo primo corso sono aperte. È possibile iscriversi fino all'1 aprile. Il 21 aprile, dalle 10:00 alle 13:00, è prevista un'altra sessione. Il percorso formativo si intitola «Cambiamento organizzativo e trasformazione digitale: collaborare nella complessità per innovare la cultura». Il relatore sarà Lorenzo Sciadini. Sciadini è presidente di CircularCamp e consulente esperto in innovazione organizzativa. Si occupa anche di design strategico e trasformazione digitale in contesti complessi. L'obiettivo è guidare i partecipanti nell'analisi dei servizi culturali. Si utilizzeranno casi studio ed esercitazioni pratiche. L'intento è progettare interventi applicabili ai propri contesti professionali.
Maggio: intelligenza artificiale e accessibilità
Il mese di maggio vedrà un approfondimento sull'intelligenza artificiale generativa. Le applicazioni per il patrimonio culturale saranno al centro di una giornata intensiva. L'appuntamento è per il 18 maggio. La giornata sarà divisa in due momenti distinti. Al mattino, il corso «Prompt design per la generazione di immagini con intelligenza artificiale». Il relatore sarà André Conti Silva. Nel pomeriggio, si terrà «Intelligenza artificiale generativa open source per l’analisi e la valorizzazione delle immagini del patrimonio culturale». Questo secondo modulo sarà curato da Michele Pio Di Pasquale.
Il calendario dei corsi si concluderà il 26 maggio. La sessione finale sarà dedicata all'«Accessibilità digitale per il patrimonio culturale: esperienze e soluzioni dal territorio». La relatrice sarà Valentina Gianfrate. Questi corsi offrono un'opportunità unica. Permettono di ottenere una certificazione digitale delle competenze. Tale certificazione è riconosciuta a livello internazionale tramite Open Badge. Inoltre, i partecipanti entrano a far parte di una community attiva. Questa rete favorisce lo scambio di pratiche, competenze ed esperienze tra operatori del settore culturale. L'iniziativa è promossa dall'Hub Emilia-Romagna e Marche di Dicolab. Cultura al digitale.
A chi si rivolgono i corsi
Ogni corso ha una durata di 3 ore. Sono pensati per un pubblico specifico. Si rivolgono al personale del Ministero della Cultura. Sono inclusi anche i dipendenti di altre pubbliche amministrazioni. Possono partecipare i collaboratori delle imprese del settore del patrimonio culturale. Sono benvenuti gli operatori degli istituti culturali. Anche i professionisti del settore possono iscriversi. Infine, sono ammessi laureandi, specializzandi e dottorandi. Questi corsi contribuiscono anche a un obbligo importante. Si tratta delle 40 ore di formazione annue per i dipendenti pubblici. Questo requisito è previsto dalla Direttiva Zangrillo.
Il sistema formativo Dicolab. Cultura al digitale è un progetto ambizioso. È promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library. Si inserisce nel quadro del PNRR Cultura 4.0. La Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali ne cura la realizzazione. Il finanziamento è assicurato dall’Unione europea con Next Generation EU. L'Hub Emilia-Romagna e Marche è gestito da G-Lab S.r.l. Impresa Sociale. La collaborazione vede il coinvolgimento di Fondazione Golinelli. Partecipano anche BAM! Strategie Culturali e Sineglossa. Per maggiori dettagli sull'Hub Emilia-Romagna e Marche, è possibile consultare la pagina dedicata. Per conoscere Dicolab. Cultura al digitale, sono disponibili ulteriori informazioni.