Cinque giovani sono stati arrestati a Bologna per aver commesso sei rapine a coetanei nel centro cittadino. Gli episodi, avvenuti in ottobre, vedevano i malviventi usare coltelli o minacciare di farlo per sottrarre smartphone e denaro. Le indagini hanno portato all'identificazione del gruppo, composto da ragazzi tra i 19 e i 22 anni.
Rapine a Bologna: cinque arresti per aggressioni a coetanei
Un gruppo di cinque giovani, di età compresa tra i 19 e i 22 anni, è stato raggiunto da misure cautelari in carcere. Le accuse riguardano almeno sei episodi di rapina avvenuti nel centro di Bologna. I fatti si sono concentrati nel mese di ottobre, in un arco temporale di poco più di tre settimane. Le vittime prescelte erano altri giovani, loro coetanei.
Gli agguati si verificavano solitamente tra le ore 21 e le 4 del mattino. Le zone interessate dalle rapine includevano via Guerrazzi, Porta Nova, Sampieri, Marsala e Begatto. I malviventi agivano brandendo un coltello o minacciando di possederne uno. Il bottino consisteva principalmente in smartphone, oggetti di valore, carte di credito o bancomat.
Indagini e identificazione dei responsabili
La Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Procura, ha avviato le indagini partendo dalle denunce delle vittime. Le testimonianze raccolte hanno permesso di ricostruire la dinamica degli eventi. Fondamentali sono state le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, che hanno fornito elementi utili all'identificazione dei responsabili. L'analisi dei dispositivi mobili e dei contatti ha permesso agli investigatori di risalire agli altri membri del gruppo.
Tra ottobre e novembre, due dei giovani coinvolti sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria. Uno di questi era il componente più anziano, un 22enne originario dell'Egitto, arrivato in Italia già maggiorenne. Le indagini hanno evidenziato che il gruppo non era composto sempre dagli stessi individui. La composizione variava a seconda degli incontri serali in centro.
Dinamiche del gruppo e possibili ulteriori accuse
Le indagini hanno permesso di accertare che alcuni dei giovani coinvolti erano ospitati in comunità per minori stranieri non accompagnati. Al momento, al gruppo vengono contestate sei rapine. Tuttavia, non si esclude che ulteriori episodi possano essere attribuiti ai giovani fermati. Il 22enne risulta essere il componente che ha partecipato a quattro delle sei rapine accertate.
Due dei giovani sono stati raggiunti dalle ordinanze di custodia cautelare in carcere. Uno è stato rintracciato a Forlì, mentre un altro è stato trovato a Roma. Un quinto componente del gruppo risulta ancora ricercato dalle forze dell'ordine. Le indagini proseguono per fare piena luce sull'intera attività criminale del gruppo.