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Il Cassero di Bologna rifiuta l'idea di aumentare la presenza di polizia dopo recenti aggressioni omofobe. L'associazione chiede al sindaco Lepore di promuovere spazi culturali e di inclusione, criticando le politiche governative che alimentano l'odio.

Cassero critica la sicurezza repressiva

Lo storico circolo Cassero, attivo da oltre 40 anni a Bologna, si oppone fermamente alla proposta di incrementare la sorveglianza poliziesca. Questa posizione arriva dopo una serie di tre aggressioni omofobe avvenute in poche settimane nel centro cittadino.

L'associazione chiede al sindaco Matteo Lepore di non adottare le istanze del centrodestra. Il Cassero ritiene che la sicurezza non si ottenga con più forze dell'ordine o zone a controllo rafforzato. La loro proposta si concentra invece sulla promozione di attività culturali e sociali.

Solidarietà strumentale e capri espiatori

Il Cassero ha reagito a un'interrogazione presentata da Fratelli d'Italia in consiglio comunale. L'associazione definisce questa mossa una «solidarietà strumentale». Secondo il circolo, il partito di governo spesso prende di mira la comunità queer con le proprie politiche.

La presidente del Cassero, Camilla Ranauro, ha spiegato che l'obiettivo di tale solidarietà è additare la comunità musulmana e l'immigrazione come responsabili del clima d'odio. Ranauro sottolinea che il vero pericolo non sono le persone straniere, ma le politiche attuali del governo nazionale.

Proposte per una Bologna più inclusiva

Il circolo sollecita l'Amministrazione comunale di Bologna a respingere questa lettura degli eventi. «Non abbiamo bisogno di più polizia nelle strade», afferma Ranauro, criticando la ricetta repressiva proposta dal Ministro Piantedosi.

Invece, il Cassero propone un approccio diverso. Se l'amministrazione vuole rispondere ai bisogni della comunità, dovrebbe garantire maggiori spazi per le attività, i progetti, la socialità e l'incontro. Questo favorirebbe uno scambio costruttivo tra le persone.

Risorse per l'educazione e le minoranze

Per contrastare efficacemente le violenze, il Cassero chiede maggiori risorse per tutte le realtà che rappresentano la comunità LGBTQIA+. È fondamentale aumentare il sostegno all'educazione alle differenze e alla sessuo-affettività nelle scuole.

Camilla Ranauro critica duramente l'operato dell'Esecutivo Meloni. I discorsi d'odio promossi dai ministri di questo Governo, secondo Ranauro, legittimano la violenza nei confronti della comunità.

Vengono citati esempi concreti: il disconoscimento dei figli di coppie LGBTQIA+, la criminalizzazione delle famiglie non conformi, gli ostacoli all'accesso alla salute per le persone trans e l'approvazione della legge Valditara.

Appello al sindaco e alla città

Il Cassero non si aspetta soluzioni dal Ministro Piantedosi. L'associazione desidera che la città di Bologna si schieri apertamente contro la violenza e il razzismo. Chiedono un sostegno concreto al fianco di tutte le minoranze.

La richiesta è chiara: promuovere una cultura di inclusione e rispetto, anziché affidarsi a misure puramente repressive. L'obiettivo è creare una società più sicura attraverso la valorizzazione delle differenze e il dialogo.