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I Carabinieri di Imola hanno sequestrato un dissuasore elettrico e un manganello telescopico, deferendo tre studenti minorenni. L'intervento è avvenuto in due episodi distinti nella provincia di Bologna.

Armi sequestrate in due episodi

Bologna – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola hanno deferito tre studenti minorenni alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna. I fatti si sono verificati nella giornata di mercoledì 21 ottobre 2026, in due distinti episodi che hanno coinvolto istituti scolastici della provincia.

L'Arma dei Carabinieri pone massima attenzione al fenomeno del possesso di armi e oggetti atti ad offendere all'interno e nei pressi delle scuole. Le attività, sia preventive che repressive, sono condotte in stretta collaborazione con i dirigenti scolastici e le autorità locali.

Dissuasore elettrico in classe

Il primo episodio è avvenuto alle ore 10:30. Il personale docente di un istituto scolastico ha segnalato al 112 un gruppo di studenti intenti a osservare uno storditore elettrico. I militari sono intervenuti prontamente.

È emersa la presunta responsabilità di due ragazzi. Uno di loro è stato trovato in possesso del dissuasore elettrico. L'oggetto, ultracompatto e dotato di batteria ricaricabile, è stato immediatamente sequestrato.

Manganello telescopico scoperto

Il secondo intervento è scaturito alle ore 12:15 durante un servizio di prevenzione davanti agli ingressi delle scuole. I Carabinieri hanno notato uno studente con un anomalo rigonfiamento all'altezza della vita.

I militari sono intervenuti per effettuare verifiche, dando priorità alla sicurezza degli studenti presenti. In considerazione della necessità e urgenza, è stata effettuata una perquisizione personale d'iniziativa.

Nascosto all'interno degli indumenti intimi del giovane, è stato rinvenuto uno sfollagente rigido telescopico in metallo. L'arma, lunga 25 cm da chiusa e 68 cm da aperta, è stata sottoposta a sequestro.

Indagini e collaborazione

Ultimate le procedure di polizia giudiziaria, i tre minorenni sono stati riaffidati ai rispettivi genitori. Non sono stati applicati provvedimenti restrittivi della libertà personale.

L'Arma dei Carabinieri invita famiglie e corpo docente a mantenere alta l'attenzione e a segnalare tempestivamente ogni anomalia. Viene sottolineata l'importanza di una rete collaborativa solida per la sicurezza dei giovani.

Si precisa che i procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità degli indagati saranno accertate nel corso dell'iter giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.