Tre cani sono deceduti durante il World Dog Show a Bologna a causa di un presunto maltrattamento. L'associazione Leal ha sporto denuncia alla Procura, chiedendo pene severe e verifiche sulle responsabilità.
Tragedia al World Dog Show di Bologna
Un tragico evento ha scosso il World Dog Show tenutosi a Bologna. L'associazione Leal ha formalizzato una denuncia presso la Procura della Repubblica bolognese. L'atto riguarda la morte di tre cani avvenuta lo scorso 5 giugno. I decessi sono occorsi nei parcheggi di Bologna Fiere.
L'incidente si è verificato durante l'evento canino internazionale organizzato da Enci. Secondo le prime ricostruzioni, i cani coinvolti erano sei esemplari di razza Drahthaar. Questi cani da ferma tedeschi sarebbero stati lasciati per molte ore all'interno di due furgoni metallici. I veicoli erano parcheggiati sotto il sole cocente.
Cani lasciati in furgoni senza acqua né aria
Le condizioni dei veicoli erano inadeguate. Mancavano acqua e un'adeguata aerazione. Il personale di sorveglianza ha fatto una scoperta agghiacciante. Hanno trovato un cane già privo di vita in uno dei furgoni. Altri due animali erano in condizioni critiche.
Nonostante il ricovero d'urgenza presso una clinica veterinaria a Ozzano dell'Emilia, i due cani non sono sopravvissuti. Sono deceduti poco dopo il loro arrivo. I restanti tre cani sono stati recuperati in stato di grave shock termico. Fortunatamente, questi ultimi sono riusciti a sopravvivere.
Le forze dell'ordine hanno identificato i proprietari dei furgoni. Si tratta di un cittadino italiano e di uno straniero. Sono in corso accertamenti per chiarire la loro posizione.
Leal denuncia maltrattamento e uccisione di animali
La denuncia presentata da Leal muove diverse accuse. Si contesta il maltrattamento di animali. L'associazione sostiene che i cani sono stati sottoposti a condizioni insopportabili per la loro natura. Viene anche contestata l'uccisione di animali.
Leal sottolinea un punto cruciale. «Rinchiudere un cane in un furgone metallico sotto il sole estivo per ore significa accettare consapevolmente il rischio concreto della morte», si legge nella nota. L'associazione ha presentato denuncia anche per abbandono di animali. Viene inoltre richiesta una verifica sulle responsabilità degli organizzatori dell'evento.
Si chiede di accertare eventuali colpe dei soggetti incaricati della vigilanza dei parcheggi. Leal ha inoltrato anche una richiesta formale. Si chiede il sequestro dei veicoli coinvolti. È stata richiesta anche l'esecuzione della necroscopia sugli animali deceduti.
Appello per pene esemplari e rispetto per gli animali
«È inaccettabile la morte atroce di animali trattati come oggetti da esibire», ha dichiarato Gian Marco Prampolini, presidente di Leal. Ha aggiunto che gli animali sono stati «deprivati non solo della dignità, ma soprattutto di ogni necessità fondamentale per la vita».
Prampolini ha descritto la scena come «senza acqua, senza possibilità di fuga, lasciati in agonia fino alla morte, nella totale indifferenza». L'associazione chiede «pene esemplari». Il presidente ha ribadito con forza: «Quei cani non erano pacchi, ma esseri viventi con diritti inalienabili».
Leal conferma il proprio impegno. L'associazione continuerà a contrastare ogni forma di crudeltà. Si impegna inoltre a promuovere una cultura del rispetto. Questa cultura deve riconoscere agli animali la loro natura di esseri senzienti.