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Il prezzo del gasolio supera i 2 euro al litro, mettendo a rischio la sopravvivenza delle imprese di autotrasporto. Fita-Cna Bologna chiede interventi urgenti al governo per evitare il fermo operativo dei mezzi.

Prezzo carburante insostenibile per le imprese

L'aumento continuo del costo del gasolio sta creando una situazione critica per le aziende di autotrasporto. Fita-Cna Bologna lancia un forte allarme. La situazione attuale compromette seriamente la continuità operativa del settore. L'associazione critica la gestione della crisi dei carburanti. Migliaia di autotrasportatori provinciali e nazionali sono in ginocchio. Lo dichiara il presidente **Giordano Bianconi**.

Il prezzo del gasolio self-service supera stabilmente i **2,04 euro** al litro in **Emilia-Romagna**. La media nazionale si aggira tra **2,04** e **2,06 euro** al litro. Su alcune tratte autostradali si toccano punte superiori a **2,50 euro** al litro. Queste cifre sono state confermate da verifiche ministeriali. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato indagini. Si cercano possibili dinamiche speculative sui prezzi.

Costi operativi in aumento, viaggi antieconomici

Il ministero dei Trasporti certifica un aumento del costo del gasolio del **30,09%** rispetto a giugno **2025**. Questo impatta direttamente sui costi di esercizio. Per un autoarticolato, l'incremento arriva fino all'**8%**. Molti viaggi sono diventati antieconomici. L'associazione denuncia questo scenario. Una parte della committenza non riconosce gli adeguamenti carburante previsti dalla legge. Questo aggrava lo squilibrio nei rapporti commerciali.

Fita-Cna Bologna riconosce gli sforzi governativi. Tuttavia, ritiene gli interventi insufficienti. L'impennata dei prezzi e le dinamiche speculative annullano ogni beneficio. Le imprese del territorio segnalano quotidianamente una situazione ingestibile. I margini di guadagno sono azzerati. La liquidità delle aziende è compromessa. Il rischio concreto è il fermo operativo dei mezzi.

Richieste urgenti al governo

Il fermo operativo dei mezzi avrebbe effetti devastanti. La filiera logistica ne risentirebbe pesantemente. Anche il sistema produttivo regionale e la distribuzione delle merci sarebbero colpiti. Gli autotrasportatori bolognesi chiedono misure immediate al governo. Servono interventi strutturali e realmente efficaci. Si richiede lo sblocco immediato dei rimborsi accise già maturati. È necessario rafforzare i controlli anti-speculazione lungo tutta la filiera dei carburanti.

Si chiede la proroga del taglio accise oltre i **20 giorni** attuali. Serve un meccanismo di compensazione automatica. Questo dovrebbe attivarsi in caso di shock dei prezzi. L'applicazione obbligatoria della fuel surcharge è fondamentale. Anche le tutele sui costi di riferimento del Mit sono importanti. Questi provvedimenti impedirebbero abusi e ribassi tariffari illegittimi. Danneggiano i vettori.

L'associazione sollecita inoltre misure fiscali straordinarie. Queste servirebbero a tutelare la liquidità delle imprese. **Cna-Fita** non rimarrà in silenzio. Il dovere è proteggere le aziende rappresentate. Queste garantiscono la mobilità delle merci e l'economia reale. Si chiede al governo un confronto immediato. È necessaria l'adozione di provvedimenti adeguati alla gravità della situazione. Non c'è più tempo, conclude **Bianconi**.

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