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Genitori di Bologna protestano per la mancanza di condizionatori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia. Minacciano di non pagare le rette se non verranno stanziate risorse per interventi strutturali.

Mancanza di climatizzazione negli asili di Bologna

La protesta dei genitori di alcuni asili nido a Bologna si sta estendendo. Nei giorni scorsi, hanno inviato una diffida formale al Comune. Denunciano aule sovraffollate prive di sistemi di climatizzazione adeguati. Queste condizioni sono considerate inadeguate di fronte alle ondate di calore sempre più frequenti.

Ora si aggiunge un gruppo di genitori di una scuola dell'infanzia. La mobilitazione potrebbe intensificarsi a settembre. Se non verrà presentato un piano operativo con relative risorse, i genitori minacciano di sospendere il pagamento delle rette. La richiesta è di garantire ambienti sicuri e idonei per i bambini.

Richieste di interventi concreti e risposte dall'amministrazione

«Non solo noi genitori», spiegano i promotori della protesta, «ma anche educatrici ed educatori chiedono che i luoghi in cui bambine e bambini trascorrono ogni giorno otto ore siano sicuri e adeguati». Ritengono «grave» che l'Amministrazione non risponda spontaneamente alle loro richieste.

La diffida chiede chiarimenti precisi. Si interrogano su quali interventi siano programmati e con quali tempistiche. Vogliono sapere se il rischio da stress termico sia stato valutato nel documento di valutazione dei rischi. Inoltre, chiedono quali misure aggiuntive verranno adottate per salvaguardare la salute dei bambini durante le giornate di caldo intenso e nel mese di settembre.

Regione e Comune accusati di scaricare responsabilità

«A oggi, Comune e Regione continuano a scaricare le proprie responsabilità senza offrire una risposta strutturale», rimarcano i genitori. Considerano i «pinguini» (condizionatori portatili) una soluzione emergenziale. Non li ritengono un piano efficace per affrontare il caldo estremo che ogni anno mette in difficoltà nidi e scuole dell'infanzia.

La crisi climatica richiede investimenti nazionali. Tuttavia, l'assenza di un piano statale non può giustificare l'inazione locale. I genitori esigono un cronoprogramma verificabile. Richiedono impegni scritti e le risorse necessarie per realizzare gli interventi necessari.

Se il Comune di Bologna e la Regione Emilia-Romagna continueranno a non fornire risposte concrete, la mobilitazione non si fermerà. La sospensione del pagamento delle rette sarà solo uno dei possibili strumenti che i genitori intendono utilizzare. A settembre è prevista la convocazione di un'assemblea cittadina per discutere le prossime azioni.

Domande frequenti

Perché i genitori degli asili di Bologna protestano?

I genitori protestano perché le aule degli asili nido e delle scuole dell'infanzia a Bologna mancano di sistemi di climatizzazione adeguati. Ritengono che queste condizioni siano inadeguate per garantire la salute e la sicurezza dei bambini durante le ondate di calore.

Quali azioni minacciano di intraprendere i genitori?

I genitori hanno inviato una diffida al Comune e minacciano di non pagare le rette scolastiche se non verranno adottati interventi strutturali per risolvere il problema della mancanza di condizionatori. Hanno anche convocato un'assemblea cittadina per settembre.