Una fiaccolata si terrà oggi a Bisceglie per commemorare Patrizia, vittima di femminicidio. L'evento, organizzato dal centro antiviolenza Save, mira a sensibilizzare le donne e a promuovere il sostegno ai centri di aiuto.
Folla per Patrizia, un grido contro la violenza
Una marcia silenziosa illuminerà le strade di Bisceglie. L'iniziativa è promossa dal centro antiviolenza Save. L'obiettivo è ricordare Patrizia Lamanuzzi, 54 anni. La donna è stata tragicamente uccisa dal marito lo scorso 15 aprile. L'uomo si è poi tolto la vita.
La voce di Vanna Capurso, referente del Centro Antiviolenza (Cav) Save di Trani, esprime il dolore e la determinazione. «È un momento per ricordare ma anche per sensibilizzare le donne di tutte le età», afferma. La comunità è scossa da quanto accaduto. Sorgono domande sulla consapevolezza dei servizi di supporto esistenti.
«Perché ancora non tutte sanno che esiste un centro antiviolenza sul territorio?», si interroga Capurso. Lei e le sue colleghe operano da oltre dieci anni. Hanno organizzato la fiaccolata dopo il terribile femminicidio. L'episodio ha lasciato un segno profondo.
Il corteo e il simbolo della panchina rossa
L'appuntamento è fissato per le 19:30. Il corteo partirà dalla piazza della stazione. I partecipanti porteranno candele accese. Il percorso si concluderà in piazza San Francesco. Qui si trova una panchina rossa, simbolo universale della lotta contro la violenza di genere.
La panchina rossa è un segno tangibile. I figli di Patrizia, che parteciperanno alla fiaccolata, potranno vederla. «Vogliono che la morte della madre non sia solo una tragedia», spiega Capurso. Desiderano che diventi un appello forte. Un invito a chiedere aiuto per chi si trova in situazioni di pericolo.
Patrizia, purtroppo, non aveva mai contattato il centro Save. «Non la conoscevamo e nessuno sapeva di quanto vivesse», ammette la referente del Cav. Questo dato sottolinea la necessità di maggiore informazione e di un contatto più stretto con la comunità.
Allarme giovani: l'età delle vittime si abbassa
Il centro Save non si limita a offrire supporto. Le operatrici sono attive nelle scuole. Da lì arriva un segnale preoccupante. «Ogni volta che guardiamo le alunne percepiamo che qualcosa non va», dichiara Capurso. I dati degli accessi al centro confermano questa tendenza.
Da gennaio ad oggi, molte giovani donne hanno compiuto appena 18 anni. «L'età delle vittime si è abbassata e questo è un problema», evidenzia Capurso. Le relazioni tossiche sono sempre più diffuse. Si manifestano con un controllo eccessivo da parte del partner. Questo genera ansia e paura nelle giovani donne.
La fiaccolata di oggi vuole essere un messaggio chiaro. «Un momento per dire che noi ci siamo e che i nostri servizi sono gratuiti», specifica Capurso. Il centro lavora sull'autodeterminazione femminile. Questo percorso è fondamentale per uscire da situazioni di violenza psicologica e fisica.
Domande e Risposte
D: Cosa è successo a Patrizia Lamanuzzi?
R: Patrizia Lamanuzzi, 54 anni, è stata uccisa dal marito a Bisceglie il 15 aprile. Dopo averla spinta dal balcone, l'uomo si è suicidato.
D: Chi organizza la fiaccolata a Bisceglie?
R: La fiaccolata è organizzata dal centro antiviolenza Save di Trani, per ricordare Patrizia e sensibilizzare contro la violenza di genere.