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Tragedia a Bisceglie: una donna è morta dopo essere precipitata dal balcone, seguita dal suicidio del marito. L'autopsia rivela segni di strangolamento sul corpo della donna, suggerendo una violenta aggressione prima della caduta.

Tragedia a Bisceglie: femminicidio e suicidio

Una terribile vicenda ha scosso Bisceglie mercoledì scorso. Una donna di 54 anni, Patrizia Lamanuzzi, ha perso la vita dopo essere precipitata dal balcone della sua abitazione. Poco dopo, il marito, Luigi Gentile, di 61 anni, ha compiuto lo stesso gesto estremo.

Questi eventi tragici sono al centro di un'indagine della Procura di Trani. L'obiettivo è chiarire le circostanze esatte di quanto accaduto nel pomeriggio del 15 aprile.

Autopsia rivela segni di strangolamento

Le indagini autoptiche sul corpo di Patrizia Lamanuzzi hanno portato alla luce dettagli inquietanti. Oltre ai gravi politraumi dovuti alla caduta dal quinto piano, sono emersi segni sul collo della donna.

Questi rilievi suggeriscono un tentativo di strangolamento prima della precipitazione. L'esame è stato condotto nei laboratori dell'istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari.

La presenza di questi segni potrebbe fornire elementi cruciali per ricostruire gli ultimi istanti di vita della 54enne. Le autorità stanno lavorando per definire la dinamica esatta dell'accaduto.

Una separazione e un'accesa discussione

Secondo le prime ricostruzioni, la coppia stava attraversando un periodo di separazione. Si ipotizza che un'accesa discussione sia sfociata in tragedia. Una vicina di casa ha riferito ai carabinieri di aver udito richieste di aiuto.

La stessa vicina ha confermato che la coppia non conviveva più da circa due mesi. I figli della coppia, uno residente a Trani e l'altro all'estero, erano a conoscenza delle difficoltà familiari.

La dinamica suggerisce che sia stato il marito a spingere la moglie dal balcone prima di suicidarsi.

Nessuna segnalazione di violenza

Nonostante la tragica conclusione, non risultano segnalazioni di problematiche familiari ai Servizi sociali del Comune di Bisceglie. Nessuna denuncia è mai stata presentata alle forze dell'ordine né è giunta alcuna richiesta di aiuto al 112.

Unico precedente risale a circa due anni fa. In quell'occasione, la donna si era recata al Pronto soccorso dell'ospedale cittadino. Il motivo erano stati forti stati d'ansia, successivi a violenti litigi verbali in famiglia.

I militari del Nucleo investigativo hanno posto sotto sequestro l'appartamento teatro della tragedia e l'automobile dell'uomo.

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