La tradizionale infiorata di Bisceglie trasforma petali colorati in opere d'arte per celebrare il Corpus Domini. Un rituale che unisce fede, devozione e riflessione sui tempi attuali.
La fede sboccia in piazza con l'infiorata
Una tradizione che si ripete da nove anni. Un rituale accompagna la solennità del Corpus Domini. A Bisceglie, nel nord Barese, questo evento si trasforma in un'infiorata.
Da quasi due lustri, un gruppo di infioratori della parrocchia di San Lorenzo crea opere d'arte. Utilizzano petali che, disposti con dedizione, diventano veri e propri quadri.
Questi tappeti floreali sono un modo per rinnovare la fedeltà al Signore. Per gli artisti, è un atto di grande fede e amore. Lo spiega Angela Cangelli, membro del gruppo San Lo'.
Un lavoro di fede e speranza
Il lavoro inizia dalla vigilia del Corpus Domini. Riprende all'alba della domenica di festa. Gli infioratori si ritrovano in piazza Vittorio Emanuele, nel pieno centro cittadino.
Armati di gessetti e materiali colorati, insieme a tanti petali, narrano storie di fede e speranza. La loro arte diventa un messaggio per la comunità.
La preparazione richiede impegno e passione. Ogni petalo è posizionato con cura per creare immagini suggestive. L'obiettivo è trasmettere emozioni profonde.
Riflessioni sui tempi difficili
Il messaggio dell'infiorata di quest'anno riflette la situazione attuale. Le guerre e il caos sembrano dominare il mondo. Anche la città ha vissuto momenti difficili.
Angela Cangelli cita eventi dolorosi che hanno colpito la comunità. La piccola Alicia, la dodicenne morta travolta da un albero. Mino Racanati, disperso dopo il crollo di un viadotto in Molise.
Si ricordano anche il femminicidio di Patrizia Lamanuzzi e gli omicidi di mafia. Questi eventi segnano profondamente il tessuto sociale.
Cristo, unica fonte di salvezza
Le opere floreali vogliono trasmettere un messaggio chiaro. Quando l'uomo si allontana da Dio, perde l'orientamento. Cede alla tentazione del potere e del denaro.
Le conseguenze ricadono sull'umanità intera. Le sofferenze e le tragedie sono un monito. La comunità è chiamata a riflettere sui propri valori.
Cangelli conclude con una nota di speranza. Cristo è l'unica fonte di salvezza. L'infiorata diventa un inno alla fede e alla resilienza umana.