Due giovani sono stati arrestati nel Biellese dopo un inseguimento. Sono accusati di aver truffato anziani sottraendo denaro e preziosi. L'operazione ha portato al recupero di parte della refurtiva.
Inseguimento e arresto dei truffatori
Un inseguimento ad alta velocità ha portato alla cattura di due individui. L'inseguimento si è verificato lungo la strada provinciale 232. I fermati sono due giovani campani, di 20 e 25 anni.
I carabinieri della Compagnia di Cossato hanno condotto l'operazione. L'azione è scattata in seguito a una truffa. Una donna di 88 anni di Vallanzengo è stata la vittima. Le sono stati sottratti 11mila euro.
La tecnica utilizzata è stata quella del 'finto maresciallo'. Questa tattica mira a ingannare le persone anziane. I malviventi si spacciano per autorità per ottenere denaro o beni.
Recupero di denaro e preziosi
L'auto dei sospettati è stata intercettata. Si trattava di una Fiat 600 azzurra. Il veicolo era già stato segnalato dalle forze dell'ordine. L'intercettazione è avvenuta nella zona di Valdilana.
Ne è seguito un tentativo di fuga dei malviventi. La corsa è terminata nella frazione Giardino. Qui, quattro pattuglie hanno circondato il mezzo. I carabinieri hanno bloccato l'auto dei fuggitivi.
A bordo del veicolo, i militari hanno rinvenuto una somma di denaro. Si trattava di 4mila euro in contanti. È stata trovata anche una fede nuziale in oro. Questo ritrovamento è stato cruciale per l'indagine.
La restituzione della fede nuziale
La fede nuziale era stata sottratta poco prima. La vittima era un uomo di 84 anni. Era stato raggirato da finti periti. Questi ultimi si sono finti tecnici per entrare in casa.
Momenti di forte commozione si sono vissuti in caserma. Un carabiniere ha mostrato la fede nuziale all'anziano. L'uomo era disperato per la perdita del prezioso ricordo. La fede era legata alla moglie scomparsa.
L'uomo è scoppiato in lacrime. Ha abbracciato il carabiniere che gli ha restituito l'anello. Questo gesto ha sottolineato il valore affettivo del bene recuperato. I due fermati sono ora accusati di truffa aggravata. Devono rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale.
Questa notizia riguarda anche: