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Un sedicenne è indagato a Biella per aver diffuso foto intime di una 15enne, inviate con la funzione 'visualizza una volta'. La vicenda ha portato anche all'iscrizione nel registro degli indagati di altri sette ragazzi, con accuse che includono l'istigazione al suicidio.

Sedicenne indagato per diffusione foto intime

Un giovane di Biella, appena sedicenne, è finito nei guai. È indagato per aver diffuso immagini intime di una sua coetanea di 15 anni. La ragazza aveva inviato le fotografie al ragazzo tramite Whatsapp. Le immagini erano state inviate con la funzione 'visualizza una volta'.

Questa opzione prevede che il contenuto sparisca dopo la prima visualizzazione. Tuttavia, il sedicenne ha aggirato il sistema. Ha utilizzato un secondo smartphone per fotografare lo schermo. In questo modo ha conservato le immagini che dovevano essere effimere.

Diffusione e commenti spietati

Le foto, una volta acquisite dal ragazzo, sono state poi condivise. La diffusione è avvenuta tra coetanei. Le immagini sono diventate oggetto di commenti crudeli. La vicenda ha assunto contorni ancora più gravi. Oltre al reato di diffusione di materiale pedopornografico, si è aggiunto quello di istigazione al suicidio.

Il sedicenne non è l'unico coinvolto. Nel registro degli indagati sono finiti altri sette ragazzi. Questi provengono da diversi istituti scolastici della zona. Sembra che abbiano contribuito in modo significativo alla diffusione degli scatti.

La reazione della vittima e la denuncia

La studentessa quindicenne, descritta come brillante nello studio e nello sport, ha subito un forte impatto emotivo. Ha avuto un vero e proprio crollo. Questo è avvenuto quando ha scoperto il motivo dei commenti e dei sorrisini ricevuti a scuola. Si è resa conto che le foto, che credeva cancellate, stavano circolando.

Nonostante la gravità della situazione, la ragazza non si è arresa. Ha trovato la forza di confidarsi con i propri genitori. Ha raccontato loro l'accaduto. Successivamente, ha sporto denuncia presso la polizia postale. Questo passo è stato fondamentale per avviare le indagini.

Perquisizioni e indagini in corso

Gli ultimi giovani coinvolti nella vicenda sono stati raggiunti dagli agenti di polizia. Questo è avvenuto pochi giorni fa, direttamente nelle loro classi. Sono state effettuate perquisizioni sui loro dispositivi elettronici. Le indagini sono ancora in corso. Si sta cercando di accertare l'intera portata della diffusione.

Gli inquirenti stanno verificando anche un aspetto preoccupante. Si sta cercando di capire se le immagini intime siano state messe in vendita. Questo potrebbe configurare ulteriori reati. La polizia postale sta lavorando per raccogliere tutte le prove necessarie.