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Federico Croci, giovane attaccante di Bibbiena, ha segnato una doppietta decisiva nella finale della Viareggio Cup, portando la Fiorentina alla vittoria. Il talento classe 2010 si ispira a Neymar e sta bruciando le tappe nel settore giovanile viola.

Federico Croci: il bomber aretino protagonista

Il nome di Federico Croci risuona con crescente entusiasmo negli ambienti calcistici. Questo giovane talento, originario di Bibbiena, in provincia di Arezzo, sta dimostrando un potenziale straordinario. Nato l'1 luglio 2010, Croci ha iniziato il suo percorso calcistico a soli 5 anni nel Marino Mercato Subbiano. La sua passione per il pallone lo ha portato, nel 2021, all'Aquila Montevarchi, giocando con la categoria dei nati nel 2009. L'anno successivo, il grande salto verso la Fiorentina. Qui, la sua crescita è stata esponenziale, culminata nella stagione 2023/24 con oltre 50 reti e 30 assist. Un vero e proprio record personale che ha acceso i riflettori su di lui. La sua ascesa non si è fermata, trovando spazio anche nelle nazionali giovanili Under 15 e Under 16.

La stagione in corso è stata ricca di momenti salienti per il giovane attaccante. Ha esordito con la Fiorentina Under 18, segnando nella vittoria esterna per 2-0 contro il Bologna. Solo 72 ore dopo, a soli 15 anni, ha debuttato nel campionato Primavera 1 contro l'Inter. Un percorso fulmineo che testimonia la sua determinazione e il suo talento innato. Attualmente, Croci vive a Firenze, frequentando una scuola privata e alloggiando presso il Viola Park con altri compagni di squadra. Si allena e studia, concentrato sul suo futuro calcistico.

Trionfo nella Viareggio Cup: la doppietta decisiva

Il culmine della sua giovane carriera è arrivato con la Viareggio Cup. Lo scorso lunedì 23 marzo, Federico Croci è stato l'assoluto protagonista della finale contro la squadra croata del Rijeka. La sua doppietta ha trascinato la Fiorentina a una vittoria per 4-1, conquistata dopo i tempi supplementari. Questo prestigioso trofeo giovanile torna a Firenze dopo 34 anni, l'ultimo successo risale infatti al 1992. Con questo trionfo, la Fiorentina raggiunge quota nove vittorie nella competizione, eguagliando i record di Milan e Juventus.

Croci ha aperto le marcature al 18' del primo tempo con un tiro preciso dal limite dell'area. La sua seconda rete è arrivata al 100', nel corso del primo tempo supplementare, fissando il punteggio sul 3-1. Inoltre, un suo calcio d'angolo ha generato la rete del momentaneo 2-1 al 93'. La sua prestazione è stata premiata con il titolo di ‘Golden Boy’ della Viareggio Cup 2026, un riconoscimento che sottolinea la sua importanza nel torneo. La sua capacità di incidere nei momenti cruciali è una delle sue doti più apprezzate.

Caratteristiche tecniche e ispirazioni

Federico Croci viene descritto come un attaccante moderno, dotato di grande rapidità e duttilità nei movimenti. Predilige partire dall'esterno, ma possiede anche le qualità per agire da trequartista, dimostrando una visione di gioco completa. Il suo idolo calcistico è Neymar, dal quale sembra aver assimilato la creatività e la tecnica individuale. Questa ispirazione si riflette nel suo stile di gioco, spesso imprevedibile e spettacolare. La sua agilità e la capacità di dribbling lo rendono un avversario difficile da marcare.

Il suo trasferimento a Firenze e la vita nel Viola Park rappresentano un passo importante nella sua formazione. Lontano da casa, si dedica completamente al calcio, supportato dalla società viola. La sua disciplina e la dedizione all'allenamento sono fondamentali per continuare la sua progressione. La capacità di adattarsi a un nuovo ambiente e di gestire la pressione delle competizioni di alto livello sono segnali di una maturità precoce. Il suo percorso è attentamente monitorato dallo staff tecnico della Fiorentina.

Confronto con altri talenti aretini professionisti

Dal 2010, anno di nascita di Federico Croci, solo due calciatori originari della provincia di Arezzo sono riusciti a segnare almeno 10 gol in uno dei tre principali campionati professionistici italiani. Il primo è stato Nicola Falomi, nato a Cortona. Falomi ha realizzato 14 gol nella stagione 2010/11 e 10 gol nella 2011/12, giocando con le maglie di Celano e Poggibonsi in Serie C2. La sua carriera ha visto alti e bassi, ma ha lasciato un segno nel calcio professionistico.

Il secondo calciatore è Giacomo Parigi, classe 1996, cresciuto nell'Union Team Chimera. Parigi, originario di Arezzo, è considerato un punto fermo del suo attuale club, il Latina. Ha avuto come idoli calcistici Abbruscato e Floro Flores, quest'ultimo detentore del record di miglior marcatore dell'Arezzo in Serie B con 28 reti. Parigi, vicino ai 30 anni che festeggerà il prossimo 18 giugno, vanta oltre un decennio di militanza in terza serie. La sua carriera lo ha portato a giocare per diverse squadre, tra cui Cosenza, Forlì, Akragas, Virtus Francavilla, Paganese, Olbia, Vibonese, Campobasso, Picerno e Arzignano.

Negli ultimi due anni, Giacomo Parigi sta vivendo il suo miglior momento realizzativo. La scorsa stagione, con il Rimini, ha conquistato la Coppa Italia di Serie C, segnando un totale di 14 gol (13 in campionato) e fornendo 2 assist. Quest'anno, trasferitosi al Latina nel girone C dopo problemi societari del Rimini, ha superato il suo record personale. Ha guidato nuovamente la sua squadra alla finale di Coppa Italia, con un bottino stagionale di 15 reti (14 in campionato) e 3 assist. In totale, nella sua carriera professionistica, Parigi ha segnato 67 gol in Serie C, suddivisi tra campionato (61), coppa (5) e playoff (1). L'obiettivo della tripla cifra di reti è un traguardo raggiungibile.

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