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Un 27enne di Bibbiano è stato arrestato dai Carabinieri per evasione dopo aver tagliato il braccialetto elettronico. L'uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato rintracciato poche ore dopo la fuga.

Fuga dai domiciliari a Bibbiano

Bibbiano, Reggio Emilia – Un giovane di 27 anni, residente a Bibbiano, è finito nuovamente nei guai con la giustizia. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per diversi precedenti, si trovava agli arresti domiciliari con l'applicazione di un braccialetto elettronico. La misura cautelare era stata disposta a seguito della violazione della sorveglianza speciale, per la quale era stato arrestato nel settembre del 2024.

Nel pomeriggio del 2 giugno, l'uomo ha deciso di disfarsi del dispositivo di controllo. Ha manomesso e tagliato il braccialetto elettronico, allontanandosi dalla propria abitazione. La sua libertà è durata però solo poche ore.

Arresto e accuse

I Carabinieri della stazione di Bibbiano, allertati dal malfunzionamento del dispositivo, si sono immediatamente attivati. Le ricerche del fuggitivo sono scattate subito dopo la segnalazione di allarme, avvenuta intorno alle 16:00. Una pattuglia è stata inviata presso l'abitazione del 27enne.

Giunti sul posto, i militari hanno appreso dalla madre del giovane che questi aveva tagliato il braccialetto circa venti minuti prima e si era allontanato a piedi. Le ricerche sono proseguite senza sosta, coinvolgendo diverse pattuglie sul territorio.

Intorno alle 22:05, i Carabinieri delle stazioni di Montecchio Emilia e Bibbiano sono riusciti a intercettare e bloccare il 27enne. L'uomo è stato sorpreso mentre si trovava nei pressi della sua abitazione. Alla luce degli elementi raccolti, i militari hanno proceduto al suo arresto in flagranza di reato.

Il giovane è stato accusato di evasione e danneggiamento del dispositivo elettronico. Al termine delle formalità di rito, è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci.

Precedenti e contesto

L'episodio del 2 giugno non è un fatto isolato nella storia giudiziaria del 27enne. L'uomo vanta una lunga serie di precedenti per reati legati agli stupefacenti, contro la persona e contro il patrimonio. La sua situazione giudiziaria si era aggravata nel settembre del 2024.

In quella circostanza, era stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Operativa perché sorpreso in compagnia di altre persone in una taverna a Montecchio Emilia. Il gruppo era stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti e munizioni. In quell'occasione, il giovane aveva violato gli obblighi della sorveglianza speciale, che prevedevano il divieto di uscire nelle ore notturne e di lasciare il territorio comunale di Bibbiano.

Successivamente, il 20 agosto 2025, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Emilia aveva concesso una parziale attenuazione della misura cautelare. Il 27enne era stato posto agli arresti domiciliari, con l'obbligo di indossare il braccialetto elettronico. Un beneficio che, come dimostrato dai fatti del 2 giugno, è stato disatteso.

Il braccialetto elettronico danneggiato è stato sequestrato per gli accertamenti tecnici. Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e proseguirà con gli opportuni approfondimenti investigativi.