Un vasto incendio ha richiesto dieci ore di intervento a Maratea, coinvolgendo diverse squadre e mezzi aerei. Le operazioni si sono concluse nel pomeriggio, ripristinando la normalità nell'area.
Incendio Maratea: intervento prolungato
Un fronte di fuoco particolarmente intenso ha interessato la Basilicata nelle ultime ore. La Sala Operativa della Protezione Civile ha comunicato l'impegno del sistema regionale antincendio boschivo. Diversi eventi significativi sono stati gestiti nell'area tra Praia a Mare, Maratea e la Fondovalle del Noce.
Attualmente, cinque focolai attivi persistono in diverse località. Si registrano incendi a Bernalda, Matera, due a Pisticci e uno a Grottole. Il giorno precedente, sono stati affrontati 17 eventi distinti. Di questi, 13 non riguardavano aree boschive. Due erano incendi boschivi, localizzati a Matera e Pisticci. Altri due incendi di interfaccia si sono verificati a Montescaglioso e Lavello.
Operazioni di spegnimento a Maratea
L'intervento per contenere le fiamme nell'area del Santuario del Cristo Redentore a Maratea è stato intenso e prolungato. L'incendio era divampato nella notte, intorno alle 2:00. Un Canadair, identificato come Can 25, ha operato congiuntamente a un elicottero regionale, il Bas Pz Lauria.
Complessivamente, i mezzi aerei hanno effettuato 73 lanci. Sono state utilizzate acqua, acqua con schiumogeno e liquido ritardante. L'obiettivo era contenere la propagazione del rogo. Le operazioni hanno richiesto un notevole sforzo coordinato.
Squadre a terra e conclusione
Per le operazioni di spegnimento è stata seguita la procedura stabilita dal Piano Regionale Antincendi Boschivi. Hanno partecipato attivamente diverse realtà locali. Tra queste, la Polizia Locale di Maratea e i Carabinieri Forestali. Anche una squadra del Consorzio di Bonifica di Maratea ha contribuito agli sforzi.
Le operazioni si sono concluse nel primo pomeriggio. Sono state necessarie dieci ore di lavoro incessante. La conclusione delle attività è avvenuta alle 13:30. La situazione è tornata sotto controllo dopo un lungo periodo di allerta.
Dichiarazioni e modello operativo
L'assessore regionale alla Protezione Civile, Pasquale Pepe, ha espresso gratitudine per l'impegno profuso. Ha sottolineato l'importanza della tempestiva attivazione della Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Basilicata. Ha evidenziato l'efficace coordinamento tra tutte le componenti del sistema di Protezione Civile.
«La tempestiva attivazione della Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Basilicata e l'efficace coordinamento tra tutte le componenti del sistema di Protezione Civile hanno consentito di mettere in campo, in tempi rapidissimi, un dispositivo articolato e perfettamente integrato», ha dichiarato Pepe. «Ancora una volta il modello operativo lucano ha dimostrato efficienza, capacità organizzativa e piena integrazione tra istituzioni e strutture operative a tutela delle persone, dell'ambiente e del patrimonio paesaggistico della nostra regione».
Questo approccio integrato ha garantito la tutela del territorio e dei suoi abitanti. La collaborazione tra enti e personale specializzato si è rivelata fondamentale.
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