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La Basilicata si conferma meta d'eccellenza per il turismo balneare, mantenendo tutte le sue cinque Bandiere Blu anche per il 2026. L'ambito riconoscimento premia la qualità delle acque, i servizi offerti e l'impegno ambientale dei comuni costieri.

Le cinque perle blu della costa lucana

La regione della Basilicata celebra la riconferma delle sue cinque prestigiose Bandiere Blu per l'anno 2026. Questo importante traguardo vede protagoniste le località di Maratea, Bernalda, Pisticci, Policoro e Nova Siri. Nessuna nuova entrata o esclusione ha caratterizzato questa edizione per il territorio lucano, confermando la stabilità e l'alta qualità raggiunta.

In particolare, Maratea si distingue con diverse sue frazioni marine: Marina di Santa Teresa Calaficarra, Macarro Illicini Nera, Castrocucco Secca di Castrocucco e Acquafredda. Bernalda vanta il riconoscimento per Lido di Metaponto, mentre Pisticci lo ottiene per Marina di Pisticci. Policoro è premiata sia per Lido Nord che per Lido Sud. Infine, Nova Siri è celebrata per il suo Lido.

A queste si aggiunge la menzione speciale per Marina di Policoro, selezionata come approdo turistico. Questo riconoscimento sottolinea l'eccellenza delle strutture dedicate alla nautica da diporto nella regione.

Un riconoscimento basato su criteri rigorosi

L'assegnazione delle Bandiere Blu è curata dalla Foundation for Environmental Education (Fee). Questo ente valuta rigorosamente sia i comuni rivieraschi che gli approdi turistici. I criteri di selezione sono molteplici e puntano a garantire un'esperienza di alta qualità per i visitatori.

Tra i parametri fondamentali rientrano la salubrità delle acque di balneazione, costantemente monitorate durante la stagione estiva. Viene valutata anche l'efficienza dei sistemi di depurazione delle acque reflue. La gestione dei rifiuti, con particolare attenzione alla raccolta differenziata, è un altro aspetto cruciale.

La Fee considera inoltre la presenza e la qualità di aree pedonali e piste ciclabili, che promuovono la mobilità sostenibile. L'arredo urbano curato, la presenza di aree verdi e la dotazione di servizi sulle spiagge sono anch'essi elementi determinanti. Vengono premiate le iniziative di educazione ambientale e la diffusione di informazioni sul programma Bandiera Blu.

Infine, si tiene conto della qualità delle strutture ricettive, dei servizi di pubblica utilità sanitaria e delle informazioni turistiche disponibili. La segnaletica aggiornata e l'integrazione delle attività di pesca nel contesto locale completano il quadro dei requisiti per ottenere questo prestigioso vessillo.

L'Italia e le Bandiere Blu 2026

A livello nazionale, sono ben 257 i comuni italiani che hanno ottenuto il riconoscimento per il 2026. Questo dato rappresenta un incremento rispetto ai 246 comuni premiati nell'anno precedente. L'Italia si conferma così una destinazione di punta per il turismo balneare di qualità.

La Fee ha selezionato queste località in base a standard elevati, promuovendo la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del territorio. Le Bandiere Blu non sono solo un simbolo di qualità delle acque, ma anche un indicatore di un impegno complessivo verso la gestione responsabile delle risorse naturali e la promozione di un turismo consapevole.

La riconferma delle cinque Bandiere Blu in Basilicata testimonia la costanza nell'impegno delle amministrazioni locali. Questo risultato contribuisce a rafforzare l'immagine della regione come destinazione turistica di eccellenza, capace di offrire esperienze balneari di alto livello, nel rispetto dell'ambiente.

Domande e Risposte

Quali sono le spiagge della Basilicata che hanno ottenuto la Bandiera Blu 2026?
Le spiagge lucane premiate sono quelle di Maratea (con le sue frazioni), Bernalda (Lido di Metaponto), Pisticci (Marina di Pisticci), Policoro (Lido Nord e Sud) e Nova Siri (Lido).

Cosa valuta la Foundation for Environmental Education (Fee) per assegnare le Bandiere Blu?
La Fee valuta rigorosamente la qualità delle acque di balneazione, l'efficienza della depurazione, la gestione dei rifiuti (raccolta differenziata), la presenza di aree pedonali e ciclabili, l'arredo urbano, le aree verdi, i servizi sulle spiagge, l'educazione ambientale, le strutture ricettive e turistiche, e l'integrazione delle attività locali.

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