Cronaca

Zone rosse a Bergamo: controlli prolungati fino a settembre

17 marzo 2026, 02:00 2 min di lettura
Zone rosse a Bergamo: controlli prolungati fino a settembre Immagine generata con AI Bergamo
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Proroga controlli rafforzati in aree critiche

Le misure di sicurezza potenziate nelle zone della stazione e della Malpensata a Bergamo proseguiranno fino al prossimo 16 settembre. Il Prefetto, Luca Rotondi, ha confermato per ulteriori sei mesi l'istituzione delle cosiddette «zone rosse».

Queste aree, già sottoposte a vigilanza intensificata, includono specifici tratti di via Bonomelli, via Paglia (tra via Paleocapa e via Novelli), piazzetta Don Andrea Spada, viale Papa Giovanni XXIII (dall'incrocio con via Paleocapa fino al civico 57), via Mozart, via Leoncavallo e via Zanica (fino all'incrocio con il passaggio di via Leoncavallo).

Motivazioni dietro le "zone rosse"

La decisione è motivata dalla persistenza di «rilevanti flussi di cittadini, turisti e studenti» in queste zone, che sono state teatro di «fenomeni delittuosi». Il provvedimento sottolinea come in alcune parti della città si verifichino ancora episodi gravi o ripetuti di illegalità.

Vengono segnalati comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti da parte di alcuni soggetti, che compromettono la fruizione degli spazi pubblici e creano un concreto pericolo per la sicurezza. Questo accade nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine.

Strategie di contrasto e divieti

Le strategie di intervento per prevenire e contrastare la criminalità diffusa e le condotte illecite sono state oggetto di valutazione. Nonostante i controlli ordinari e straordinari, con il concorso di tutte le forze di polizia e della polizia locale, le dinamiche di illegalità persistono.

Pertanto, nelle «zone rosse» rimane in vigore il divieto di stazionare per coloro che manifestano comportamenti aggressivi, minacciosi o molesti, creando un pericolo concreto per la sicurezza pubblica e ostacolando la piena fruibilità delle aree. I trasgressori saranno allontanati.

Soggetti interessati dal divieto

Il divieto si estende anche a individui già noti alle forze dell'ordine per reati quali spaccio, furti, rapine, lesioni, porto abusivo di armi e danneggiamenti. La misura mira a garantire un ambiente più sicuro per residenti e visitatori.

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