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Visita del Vescovo al carcere di Bergamo

In occasione della Pasqua, monsignor Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, ha fatto visita ai detenuti del carcere di via Gleno. L'incontro, avvenuto martedì 31 marzo 2026, è stato caratterizzato da una Via Crucis che ha attraversato tutte le sezioni della struttura, inclusa quella femminile.

L'iniziativa, volta a portare un messaggio di speranza in vista della Pasqua, ha visto il Vescovo percorrere le diverse aree del penitenziario, offrendo momenti di riflessione e ascolto. La visita si è conclusa con un momento di preghiera nella chiesa del carcere.

Un messaggio di speranza e fede

Durante il suo intervento, monsignor Beschi ha sottolineato come la fede possa offrire una prospettiva di «vita nuova», un nuovo inizio possibile in ogni momento. Ha evidenziato la figura di Gesù come un innocente che ha affrontato una pena ingiusta, scegliendo di farsi vicino a chi vive situazioni di oscurità.

Il Vescovo ha espresso gratitudine per l'accoglienza ricevuta, riconoscendo nei detenuti la rappresentanza della comunità carceraria. Ha ricordato che Dio non è venuto per condannare, ma per stare al fianco di coloro che affrontano le tenebre della vita.

Il dono delle detenute e il saluto alla direttrice

Un momento significativo della visita è stato il dono da parte delle detenute della sezione femminile. Hanno presentato al Vescovo un «cesto della Risurrezione», composto da oggetti realizzati a mano nei laboratori gestiti dalle Suore Poverelle. La presenza di queste religiose all'interno del carcere di via Gleno vanta una tradizione centenaria.

Monsignor Beschi ha inoltre rivolto un augurio di buon lavoro alla nuova direttrice del carcere, Ylenia Santantonio. La direttrice ha espresso apprezzamento per la visita del Vescovo, sottolineando l'importanza del suo gesto per i detenuti, che hanno avuto l'opportunità di incontrarlo e ascoltare le sue parole.

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