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Meteo contrastante: vento in Bergamasca, neve in Svizzera

Martedì 31 marzo, la provincia di Bergamo ha sperimentato condizioni meteorologiche particolari. Forti raffiche di vento, con picchi fino a 90 chilometri orari in quota, hanno caratterizzato la giornata, specialmente nelle zone montuose delle Orobie. Nonostante l'intensità del vento, il cielo è rimasto prevalentemente sereno, offrendo ampie schiarite e un'aria secca.

Questo netto contrasto meteorologico è dovuto all'effetto barriera delle Alpi. Le correnti fredde provenienti dal Nord Europa, incontrando la catena montuosa, hanno generato una netta divisione tra i due versanti alpini.

Il fenomeno del Favonio sulle Orobie

Sul versante svizzero, esposto alle correnti settentrionali, si sono verificate nevicate e precipitazioni diffuse, con un tempo decisamente perturbato. Al contrario, sul versante bergamasco si è attivato il fenomeno del «favonio».

Questo vento caldo e secco di caduta, tipico delle zone alpine, ha spazzato via le nubi, garantendo cieli tersi e condizioni di bel tempo sulla Bergamasca. Il fenomeno è stato chiaramente osservabile anche nelle aree di confine, come nei pressi del passo San Marco, dove le nubi si sono fermate oltre la cresta alpina senza riuscire a penetrare sul territorio italiano.

Prospettive meteo e durata del vento

Le condizioni di vento intenso sono previste proseguire fino alla serata di martedì 31 marzo. Successivamente, si attende un'attenuazione del vento durante la notte.

Per la giornata di mercoledì 1° aprile, le previsioni indicano un ritorno a condizioni meteorologiche più stabili e tranquille, con la fine del periodo di forte ventilazione.

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