Salute

Tumore ovaio: a Bergamo hub per cure più rapide

16 marzo 2026, 02:00 2 min di lettura
Tumore ovaio: a Bergamo hub per cure più rapide Immagine da Wikimedia Commons Bergamo
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Nuova rete oncologica in Lombardia

A partire dal prossimo 1° aprile, la Lombardia implementerà un nuovo modello organizzativo per la gestione del tumore ovarico. La delibera regionale mira a migliorare la qualità, l'appropriatezza e l'uniformità delle cure per le pazienti affette da neoplasie ginecologiche.

Il fulcro di questa riorganizzazione è l'individuazione di nove centri 'hub' a livello regionale. Questi ospedali specializzati concentreranno l'attività chirurgica per il tumore dell'ovaio, garantendo così maggiore competenza e risorse dedicate.

Bergamo centro 'hub' per il tumore ovarico

Nella provincia di Bergamo, l'ospedale Papa Giovanni XXIII è stato designato come centro di riferimento. Questo significa che gli interventi chirurgici per il tumore ovarico precedentemente distribuiti tra diverse ASST bergamasche confluiranno nella struttura ospedaliera principale.

Attualmente, il Papa Giovanni XXIII esegue circa 45 interventi all'anno. Con la nuova rete, si stima che l'ospedale prenderà in carico altri 20-25 casi annuali, precedentemente trattati altrove sul territorio bergamasco.

Obiettivi: efficacia, rapidità e personalizzazione

La centralizzazione dei casi chirurgici punta a migliorare significativamente gli esiti oncologici e la salute generale delle pazienti. Marco Carnelli, direttore dell'Ostetricia e Ginecologia del Papa Giovanni, sottolinea come questo approccio permetta di personalizzare il percorso di cura, ponendo la paziente al centro.

Il modello 'hub and spoke' prevede che le fasi diagnostiche iniziali possano ancora essere gestite sul territorio dai poli periferici, ma la chirurgia complessa sarà concentrata negli hub. L'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, evidenzia come questa iniziativa sia un passo fondamentale per garantire cure di altissima qualità, in linea con gli standard europei.

Standard di eccellenza e riduzione delle attese

La scelta di concentrare la chirurgia in centri selezionati mira a garantire maggiore sicurezza, migliori risultati clinici e percorsi più appropriati. La Regione Lombardia si impegna inoltre a ridurre i tempi di attesa attraverso la programmazione strutturata delle prestazioni e l'istituzione di agende dedicate.

Questa riorganizzazione è in linea con le raccomandazioni della Società europea di ginecologia oncologica e gli standard internazionali. La procedura per l'eventuale inclusione di nuove realtà nel network è già stata definita, in base all'evoluzione epidemiologica e alla programmazione sanitaria regionale.

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