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Laboratorio di cucito liturgico a Bergamo

Un appello per preservare un'arte antica giunge dalle Suore Sacramentine di Bergamo. Il loro laboratorio, attivo da oltre un secolo in via Sant’Antonino 14, è alla ricerca di nuove volontarie con esperienza nel cucito e nel ricamo. L'obiettivo è continuare a realizzare paramenti sacri e arredi liturgici di alta qualità.

L'attività, conosciuta come Pia Opera dei Tabernacoli, fu introdotta in città nel 1908 dal Vescovo Giacomo Radini Tedeschi. Le suore si dedicano alla creazione di camici, stole, casule, salviettine e servizi d'altare, impreziositi da tecniche di ricamo tradizionali come il punto pieno, il punto erba e lavorazioni al tombolo o chiacchierino.

Arte sacra per le chiese bisognose

Questi manufatti, descritti come una vera «arte per il Signore», sono destinati principalmente alle chiese più povere, sia in Italia che all'estero. Suor Laura Fontana, superiora della comunità, sottolinea l'importanza di questo lavoro per sostenere le celebrazioni liturgiche in contesti di difficoltà economica.

L'opera ha un legame profondo con il significato del tabernacolo, inteso come dimora dell'Eucaristia e simbolo di un'anima curata e ordinata. Per le Sacramentine, l'altare rappresenta il centro della loro esistenza, e la cura dei paramenti sacri riflette questa devozione.

Appello a nuove volontarie e iniziative di sostegno

Attualmente, il gruppo di volontarie attive è ridotto a circa sei o sette persone, con altre che collaborano da casa, per un totale di circa venti. Suor Laura esprime preoccupazione per la possibile perdita di questa tradizione e per la diminuzione delle occasioni di incontro e condivisione.

Per far fronte alla carenza di materiali, le suore hanno accolto con favore l'idea di collaborare con persone che realizzano e vendono prodotti artigianali in mercatini. Questi sforzi collaterali mirano a raccogliere fondi necessari all'acquisto di stoffe e materiali, ampliando così la possibilità di partecipazione anche a chi non possiede specifiche abilità nel cucito liturgico ma desidera contribuire.

L'impegno richiesto alle nuove volontarie consiste in un pomeriggio alla settimana, nel periodo compreso tra ottobre e maggio, per unire la devozione eucaristica alla cura manuale. L'appello è rivolto a tutte le persone di buona volontà che desiderano mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.