Stazione Bergamo: allargato il sottopasso, più sicurezza
Riapertura sottopasso stazione Bergamo
Il sottopasso della stazione di Bergamo, che collega via Gavazzeni con piazzale Marconi, è stato riaperto con una sezione ampliata. L'intervento, volto a migliorare la fruibilità e la sicurezza, è parte di un più ampio progetto di riqualificazione dello scalo ferroviario.
Dopo una prima fase di riapertura con un passaggio ristretto avvenuta lo scorso gennaio, i lavori hanno permesso di scoprire le nuove pareti del tunnel, ora visibili in tutta la loro larghezza nel tratto più vicino a via Gavazzeni. Questa novità ha attirato l'attenzione di pendolari, studenti e turisti, offrendo un'anticipazione del futuro aspetto del collegamento sotterraneo.
Sicurezza e intermodalità al centro del progetto
L'assessore comunale alla Sicurezza, Giacomo Angeloni, ha sottolineato come queste trasformazioni siano finalizzate a garantire una maggiore sicurezza. «La nostra attenzione sulla stazione rimane alta, con i controlli congiunti della polizia locale e delle altre forze dell’ordine e di polizia e la presenza delle telecamere», ha dichiarato.
Il ripristino del passaggio era stato necessario dopo un periodo in cui il collegamento era stato sostituito da un attraversamento a raso. A gennaio, la sindaca Elena Carnevali, il prefetto Luca Rotondi e il questore Vincenzo Nicolì avevano effettuato un sopralluogo per verificare l'avanzamento dei lavori.
Futuro del sottopasso: collegamento interno alla stazione
Inizialmente, il sottopasso ha avuto la funzione di ricucire le zone a nord e sud dello scalo. Tuttavia, il suo ruolo futuro sarà differente: diventerà un collegamento interno alla stazione, destinato a connettere i diversi marciapiedi ferroviari.
Questo cambiamento si inserisce nel piano di investimenti da 100 milioni di euro promosso da Rete Ferroviaria Italiana per trasformare la stazione in un moderno hub intermodale. Sono previsti, infatti, interventi per opere in elevazione, ponti di scavalco dei binari e un ulteriore «landbridge» per ricucire il tessuto urbano con il progetto Porta Sud.