Cronaca

Spaccio a Bergamo: denunciato 28enne grazie a YouPol

14 marzo 2026, 13:15 2 min di lettura
Spaccio a Bergamo: denunciato 28enne grazie a YouPol Immagine generata con AI Bergamo
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Spaccio in via Bonomelli: la segnalazione via app

Un cittadino ha allertato le forze dell'ordine tramite l'app YouPol, fornendo dettagli cruciali. La segnalazione, giunta nel pomeriggio di venerdì, includeva materiale fotografico e video che documentavano un'attività di spaccio in corso nella zona di via Bonomelli a Bergamo.

La Polizia di Stato ha prontamente risposto alla notifica. Una Volante è stata inviata sul posto per verificare la veridicità delle informazioni ricevute, dimostrando l'efficacia della comunicazione diretta tra cittadini e Questura.

L'intervento della Polizia e il recupero della droga

Gli agenti, giunti nei pressi di un centro scommesse, hanno individuato un individuo corrispondente alla descrizione fornita. Alla vista degli operatori, l'uomo ha tentato di disfarsi di un involucro, prontamente recuperato.

All'interno del pacchetto sono stati rinvenuti circa 16 grammi di sostanza stupefacente, identificata come hashish. L'individuo è risultato essere un cittadino ghanese di 28 anni, privo di fissa dimora in Italia e con precedenti specifici.

Denunce e possibili sviluppi per lo spacciatore

Il 28enne è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ulteriori accertamenti hanno rivelato che l'uomo era già destinatario di un divieto di stazionamento presso esercizi pubblici, valido fino al 2027. Per questa violazione è scattata un'ulteriore denuncia.

L'Ufficio Immigrazione della Questura sta ora esaminando la sua posizione per valutare un'eventuale espulsione dal territorio nazionale. L'episodio sottolinea l'importanza della collaborazione civica nella lotta alla criminalità.

YouPol: uno strumento per la sicurezza urbana

L'app YouPol si conferma uno strumento prezioso per la sicurezza urbana. La sua funzionalità, che permette ai cittadini di inviare segnalazioni, anche anonime, corredate da prove visive, facilita interventi rapidi ed efficaci da parte delle forze di polizia.

Questo caso dimostra come la tecnologia e la partecipazione attiva dei cittadini possano contribuire significativamente al contrasto di attività illecite come lo spaccio, migliorando la percezione di sicurezza sul territorio.

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