Condividi
AD: article-top (horizontal)

I dirigenti delle aziende sanitarie lombarde hanno ricevuto le loro valutazioni annuali. L'ospedale Niguarda di Milano si posiziona al vertice tra le Asst, mentre l'Ats di Milano guida la classifica delle Agenzie di Tutela della Salute. La performance complessiva mostra un miglioramento rispetto all'anno precedente.

Valutazioni manager sanità lombarda

Sono state rese note le valutazioni dei dirigenti delle sanità pubbliche in Lombardia. Riguardano trentacinque figure apicali. Comprendono direttori di Agenzie di Tutela della Salute (Ats) e Aziende socio-sanitarie territoriali (Asst). L'Agenzia regionale emergenza-urgenza (Areu) è anch'essa inclusa. I direttori degli Irccs pubblici hanno valutazioni condivise con le università.

Questi punteggi non costituiscono una classifica ufficiale. Le comunicazioni avvengono individualmente. La valutazione si basa sul raggiungimento degli obiettivi prefissati. Un punteggio superiore a 60 centesimi è necessario. Questo determina l'accesso a un incentivo economico. L'incentivo ammonta al 20% dello stipendio annuo. Corrisponde a circa 31 mila euro lordi.

Il dirigente con il punteggio più alto è Claudio Sileo. Dirige l'Ats di Brescia. Ha ottenuto 93 punti. Questo rappresenta un aumento di un punto rispetto all'anno precedente. Nonostante ciò, il suo incentivo sarà inferiore. Sarà inferiore a quello delle dirigenti premiate nell'edizione precedente. L'anno passato, le direttrici delle Ats di Pavia e Val Padana ottennero 96 punti.

Fortunatamente, nessun dirigente ha ottenuto un punteggio appena sufficiente. Questo era accaduto l'anno precedente con Giuseppe Micale. Ex manager dell'Asst dei Sette Laghi, ottenne 60 punti. Successivamente fu trasferito all'Agenzia di controllo del servizio socio-sanitario lombardo (Acss). Per il 2025, il suo punteggio più basso è 74. Il suo successore a Varese, Mauro Moreno, ha ottenuto un ottimo 85.

Miglioramenti e performance sanitarie

Si registra un miglioramento significativo di quindici punti. Questo è il dato più eclatante di queste valutazioni. La forbice dei punteggi appare più ristretta quest'anno. L'ultima classificata, Roberta Labanca (Asst Melegnano Martesana), ha raggiunto 79 punti. Questo è sette punti in più rispetto alla precedente valutazione. I punteggi generali sono più alti. Questo contrasta con la precedente valutazione del 2023.

Quel sistema di valutazione introdusse un giudizio sui comportamenti manageriali. Questo affiancava il raggiungimento degli obiettivi aziendali. I capitoli includevano conti, liste d'attesa e strutture territoriali. Un comitato ristretto forniva il giudizio. Ne facevano parte l'assessore al Welfare Guido Bertolaso. C'erano anche il presidente della Regione Attilio Fontana e il suo vice Marco Alparone. Il loro giudizio incideva per il 30% sul voto finale.

Le pagelle del 2025 mostrano un quadro positivo. Venti aziende hanno migliorato le loro performance. Quattordici aziende hanno visto un peggioramento. Una sola azienda, l'Asst della Valcamonica, diretta da Corrado Scolari, è rimasta stabile. Ha mantenuto 91 punti.

La terza posizione è condivisa. La occupano Silvano Casazza (Ats Metropolitana). Ha ottenuto 90 punti. Anche Walter Bergamaschi, direttore Programmazione al Ministero della Salute, ha totalizzato 90 punti. Lorella Cecconami (Ats Pavia) è anch'essa a 90 punti.

La rimonta del Niguarda

La rimonta più notevole è quella di Alberto Zoli. È il direttore generale dell'Asst Niguarda di Milano. Ha guadagnato nove punti. È passato da 83 a 92 punti. Questo risultato lo pone al secondo posto assoluto. È primo tra le Asst. Le Asst hanno obiettivi specifici definiti dalla Regione.

Zoli è un nome noto ai vertici delle classifiche. I suoi obiettivi includevano anche aspetti legati ai Giochi di Milano-Cortina. Anche l'Asst Valtellina ha visto un miglioramento. La sua direttrice è Ida Ramponi. Ha ottenuto 88 punti. Questo rappresenta un aumento di cinque punti.

Tra i punteggi più alti troviamo Francesco Locati (Papa Giovanni). Ha totalizzato 90 punti. Salvatore Gioia (Ats Insubria) ha raggiunto 89 punti. Altri cinque manager hanno ottenuto 88 punti. Tra questi Massimo Lombardo (Areu) e Maria Grazia Colombo (Asst Fatebenefratelli-Sacco).

Quattro manager hanno raggiunto 87 punti. Tra loro Marco Trivelli (Asst Lecco) e Ezio Belleri (Asst Cremona). Roberta Chiesa e Paola Lattuada (Gaetano Pini-Cto) hanno fatto un balzo di dieci punti. Sono passate da 77 a 87 punti.

All'Ats Val Padana, Stefano Manfredi ha ottenuto 86 punti. Lo stesso punteggio di Marco Bosio (Asst Rhodense) e Francesco Laurelli (Asst Ovest Milanese). A metà 2025, la guida dell'Ats della Brianza è passata a Paola Palmieri.

Mauro Moreno, successore di Micale a Varese, si attesta a 85 punti. Lo stesso punteggio di Alessandra Bruschi (Asst Franciacorta) e Alessandro Cominelli (Asst Crema). All'Asst Bergamo Ovest, Giovanni Palazzo aveva migliorato di dieci punti. Aveva raggiunto 84 punti prima delle dimissioni.

Notevole anche l'incremento di sette punti per Simona Giroldi. La sua Asst Santi Paolo e Carlo raggiunge 81 punti. Andrea Frignani (Asst Pavia) ottiene lo stesso punteggio. Massimo Giupponi (Ats Bergamo) è a 83 punti.

AD: article-bottom (horizontal)