Cronaca

Salute e istruzione: l'Italia unita contro le disparità USA

19 marzo 2026, 12:16 2 min di lettura
Salute e istruzione: l'Italia unita contro le disparità USA Immagine da Wikimedia Commons Bergamo
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Aspettativa di vita e livello di istruzione: dati a confronto

Una recente indagine condotta dalla Scuola di Medicina dell’Università di Washington, pubblicata su «The Lancet Public Health», ha messo in luce significative disparità nell'aspettativa di vita negli Stati Uniti, correlate al livello di istruzione. I ricercatori hanno analizzato i dati degli ultimi vent'anni, suddividendo la popolazione in tre categorie: non diplomati, diplomati e laureati.

I risultati evidenziano un divario considerevole: i non diplomati vivono mediamente 73,5 anni, i diplomati 77,3 anni, mentre i laureati raggiungono gli 84,2 anni. Questo scarto, inoltre, è in costante aumento nel tempo. Negli ultimi due decenni, i laureati hanno visto aumentare la loro aspettativa di vita di 2,5 anni, i diplomati di soli 0,3 anni, mentre i non diplomati non hanno registrato alcun incremento.

Cause delle disparità e modello italiano

Secondo gli studiosi, negli Stati Uniti un livello di istruzione superiore si traduce in migliori opportunità lavorative e retribuzioni più elevate, garantendo così un accesso privilegiato a cure mediche di qualità. Questo scenario contrasta nettamente con la situazione italiana.

Il centro di ricerca Mheo della Statale di Milano, con la partecipazione dell'Università di Bergamo, ha confrontato i dati americani con quelli italiani. In Italia, sebbene esistano differenze, queste sono nettamente inferiori e non tendono ad ampliarsi nel tempo. L'aspettativa di vita per i laureati è di 84,6 anni, per i diplomati 84,3 anni (praticamente identica) e per i non diplomati scende a 81,5 anni.

Il sistema sanitario italiano e le sfide future

Mentre gli Stati Uniti sembrano composti da realtà socio-sanitarie distinte, l'Italia si presenta come un paese più unito sotto questo aspetto. Le problematiche italiane riguardano piuttosto le crescenti disparità regionali e la difficoltà nell'aumentare l'aspettativa di vita in buona salute, non solo quella complessiva.

Questi dati riflettono il modello di welfare di una nazione. L'Italia, pur non eccellendo nelle classifiche mondiali universitarie come gli USA, vanta una qualità media elevata, simile a quella del suo sistema sanitario. Tuttavia, una crescita economica limitata potrebbe acuire le differenze nell'accesso alle cure.

È fondamentale ricordare questo confronto quando si discute del sistema sanitario nazionale. Nonostante le criticità, la sanità italiana rappresenta un pilastro di inclusione sociale, frutto di scelte storiche e delicati equilibri da preservare. La sfida futura, tra invecchiamento della popolazione, costi crescenti della ricerca e sostenibilità del sistema, è complessa ma affrontabile con un certo orgoglio.

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