Politica

Referendum Giustizia: Italia dice No, Bergamo divisa

23 marzo 2026, 17:01 2 min di lettura
Referendum Giustizia: Italia dice No, Bergamo divisa Immagine da Wikimedia Commons Bergamo
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Spoglio Referendum Giustizia: Dati Nazionali e Locali

Le urne si sono chiuse e lo spoglio dei voti per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia è iniziato in tutta Italia. I primi dati indicano una prevalenza del 'No' a livello nazionale, con un risultato che si attesta intorno al 53,75% contro il 46,25% del 'Sì', secondo le proiezioni con quasi 2mila sezioni ancora da scrutinare su un totale di oltre 61.500.

La situazione si presenta però differente nella regione Lombardia e, in particolare, nella provincia di Bergamo. Qui, il 'Sì' alla riforma ha ottenuto un consenso maggiore, invertendo la tendenza nazionale. Con circa il 90% delle schede scrutinate in Lombardia, il 'Sì' raggiunge il 53,75%.

Bergamo e Provincia: un Quadro Contraddittorio

La provincia di Bergamo si distingue ulteriormente all'interno della Lombardia. I dati definitivi indicano che il 'Sì' ha superato il 60,15% dei consensi. Questo dato pone la Bergamasca in netta controtendenza rispetto al dato nazionale e anche rispetto alla vicina città metropolitana di Milano.

La provincia di Milano è infatti l'unica area metropolitana in cui il 'No' ha prevalso, con il 53,79% dei voti contrari alla riforma. La tendenza negativa verso la riforma si accentua ulteriormente nella città di Milano, dove il 'No' ha superato il 58,29%.

Risultati Dettagliati a Bergamo Città

Analizzando i risultati specifici di Bergamo città, emerge un quadro ancora più complesso. Al momento della rilevazione, con 102 sezioni su 103 scrutinate, il 'No' ha ottenuto la maggioranza, attestandosi al 54,19% dei voti, mentre il 'Sì' si è fermato al 45,81%. La riforma costituzionale sulla giustizia è stata quindi bocciata nel capoluogo.

Un dato curioso riguarda il comune di Oltressenda Alta, dove, in linea con il capoluogo, il 'No' ha prevalso con il 59,30% dei voti, contro il 40,70% del 'Sì'. Questo evidenzia una divisione di opinioni che attraversa anche i centri più piccoli della provincia.

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