Referendum Giustizia: 97mila elettori a Bergamo
Referendum Giustizia: seggi aperti a Bergamo
Domenica 22 marzo si apre la tornata elettorale per il referendum costituzionale sulla giustizia. In tutta la provincia di Bergamo sono attesi alle urne oltre 846mila cittadini, distribuiti in 983 sezioni elettorali. L'esito del voto sarà valido indipendentemente dall'affluenza, dato che non è previsto un quorum.
Nel solo comune di Bergamo, gli aventi diritto al voto ammontano a 97.349 persone. Tra questi figurano circa settanta ultracentenari e 858 neo-diciottenni. A questi si aggiungono circa 9mila bergamaschi residenti all'estero che esprimeranno il loro voto.
Organizzazione e personale per il voto
La macchina organizzativa nel capoluogo orobico è già in piena attività. Sono stati allestiti 103 seggi ordinari e 8 seggi speciali. Per garantire il corretto svolgimento delle operazioni, sono impiegati 111 presidenti di seggio, 103 segretari e 340 scrutatori.
Il personale del Comune di Bergamo impegnato a vario titolo nelle attività elettorali ammonta a 120 unità, a cui si aggiunge il contingente della polizia locale. Sabato 21 marzo, le operazioni di allestimento dei seggi si sono concluse senza intoppi significativi, con la sostituzione di soli cinque scrutatori.
Servizi elettorali e documenti
Gli uffici comunali hanno gestito un notevole flusso di richieste, rilasciando 260 tessere elettorali e 25 carte d'identità elettroniche nella giornata di sabato. L'assessore ai Servizi demografici ed elettorali, Giacomo Angeloni, ha espresso soddisfazione per l'andamento delle operazioni preliminari, definendo il bilancio positivo e sottolineando l'obiettivo di garantire un voto sereno e agevole per tutti i cittadini.
Per facilitare gli elettori, nella giornata di domenica 22 marzo, dalle 9 alle 13, saranno attive le sedi decentrate del Comune a Loreto, Celadina e Redona per il rilascio di duplicati e aggiornamenti delle tessere elettorali. Anche lo sportello di Palazzo Uffici in piazza Matteotti osserverà orari prolungati per il voto. Dal mese di gennaio sono stati circa 1.500 i duplicati di tessere emessi, mentre oltre 3.300 sono state rilasciate a neoresidenti e neoelettori.
Come votare e cosa decidono i cittadini
Per esercitare il diritto di voto, ogni cittadino italiano iscritto nelle liste elettorali del Comune e maggiorenne dovrà presentarsi al proprio seggio munito di un documento d'identità valido e della tessera elettorale. La scheda referendaria, di colore verde, conterrà un unico quesito.
L'esito del referendum avrà importanti conseguenze: un "sì" comporterebbe l'approvazione della riforma costituzionale sulla giustizia, con l'adozione di nuovi provvedimenti entro un anno. Un "no", invece, manterrebbe in vigore la Costituzione e il Consiglio Superiore della Magistratura attuali.