Cronaca

Pontida saluta Umberto Bossi: funerali e omaggi alla Lega

22 marzo 2026, 13:00 2 min di lettura
Pontida saluta Umberto Bossi: funerali e omaggi alla Lega Immagine da Wikimedia Commons Bergamo
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Addio al Senatur: la piazza di Pontida ricorda Bossi

Pontida, cuore pulsante della Lega, ha tributato l'ultimo commosso saluto a Umberto Bossi, il suo fondatore. Davanti all'abbazia di San Giacomo, centinaia di militanti si sono riuniti per celebrare la figura del Senatur, accompagnandolo nel suo ultimo viaggio.

Bandiere verdi, cori e uno striscione che recitava «Grazie capo, la tua storia vivrà sempre con noi» hanno caratterizzato la giornata. Un momento di forte identità politica, dove la memoria del passato si è intrecciata con la promessa di non disperdere l'eredità del leader.

La Lega si ritrova: dirigenti e militanti a Pontida

La cerimonia ha visto la partecipazione di figure di spicco della Lega, tra cui Giancarlo Giorgetti, Matteo Salvini, Luca Zaia e Attilio Fontana. L'abbraccio tra Zaia e Giorgetti ha simboleggiato un momento di unità del partito, ritrovatosi attorno alla figura del suo fondatore.

Tuttavia, non sono mancate le tensioni. All'arrivo di Salvini, tra gli applausi dedicati a Bossi, si sono levate voci di contestazione da una parte della base, legata alle origini del movimento. Un segnale delle diverse anime che compongono il partito.

Meloni e La Russa: istituzioni presenti ai funerali

Tra i presenti anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accolta da applausi e qualche coro di sostegno. Anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha partecipato alla cerimonia, salutato dal grido «Padania libera».

La scelta di una cerimonia «di popolo», senza barriere tra dirigenti e militanti, ha voluto restituire a Bossi la comunità politica che lui stesso aveva contribuito a creare. Le parole chiave come autonomia, federalismo e identità sono risuonate come un richiamo alla continuità politica.

Il simbolo di Pontida: tra memoria e futuro della Lega

Pontida si è confermata ancora una volta un luogo simbolo, capace di riattivare memorie e riflessioni. Nel giorno dell'addio a Umberto Bossi, la Lega si è specchiata nella propria storia, mostrando unità nel tributo ma anche le sfide future.

L'arrivo del feretro, accolto da un lungo applauso e dal grido «Bossi, Bossi», ha segnato un momento di profonda commozione. Sulla bara, una bandiera con il Sole delle Alpi ha ricordato le radici del movimento.

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