Omicidio Claris: Jacopo De Simone a processo per futili motivi
Rinvio a giudizio per omicidio a Bergamo
Jacopo De Simone, 19 anni, è stato rinviato a giudizio per l'omicidio di Riccardo Claris, 26 anni. La decisione è arrivata questa mattina, mercoledì 11 marzo, dal Tribunale di Bergamo, dove il giudice per l'udienza preliminare ha confermato l'aggravante dei futili motivi.
La morte di Claris risale alla notte del 4 maggio scorso. I due giovani si sarebbero incontrati in un locale del centro cittadino, dando vita a una discussione degenerata in lite. La vicenda ha portato a un processo che si preannuncia complesso.
La dinamica dell'omicidio
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, la lite sarebbe scaturita da un coro intonato da De Simone, tifoso interista, in un locale frequentato da tifosi dell'Atalanta. La discussione sarebbe poi proseguita all'esterno, con un gruppo di tifosi che avrebbe seguito De Simone e i suoi amici verso casa.
Il 19enne, dopo essere rientrato nel proprio appartamento, sarebbe tornato in strada armato di coltello. In quel frangente, Riccardo Claris sarebbe stato raggiunto da un unico fendente mortale, sferrato alla scapola. De Simone si è poi costituito, ammettendo le proprie responsabilità.
Aggravante dei futili motivi confermata
La difesa di De Simone aveva tentato di smontare l'aggravante dei futili motivi, sostenendo che l'imputato fosse intervenuto per difendere la propria famiglia. Tuttavia, il giudice ha ritenuto che De Simone fosse tornato volontariamente in strada, armato, creando egli stesso una situazione di pericolo.
L'arma utilizzata sarebbe stata un coltello con lama in ceramica bianca da 11 centimetri. La ricostruzione dei fatti e le motivazioni del gip nell'ordinanza di convalida dell'arresto hanno portato alla decisione odierna.
Il processo e le parti civili
Il processo a carico di Jacopo De Simone si aprirà in Corte d'Assise il prossimo 20 maggio. Il giovane, attualmente detenuto nel carcere di Cremona, rischia una pena severa, potenzialmente l'ergastolo.
La famiglia di Riccardo Claris, presente in aula con la nonna e la sorella Barbara, si è costituita parte civile. Sono assistiti dagli avvocati Fabrizio Losito, Michele Facchinetti e Federico Merelli. L'avvocato Luca Bosisio difende Jacopo De Simone.