Cronaca

Medici aggrediti: Marinoni chiede cultura e norme più severe

15 marzo 2026, 19:56 3 min di lettura
Medici aggrediti: Marinoni chiede cultura e norme più severe Immagine generata con AI Bergamo
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Giornata nazionale contro violenza su sanitari

Il 12 marzo si celebra la giornata nazionale dedicata all'educazione e alla prevenzione contro le aggressioni ai danni degli operatori sanitari e socio-sanitari. La FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, ha lanciato una nuova campagna per sensibilizzare l'opinione pubblica sul grave fenomeno della violenza, particolarmente diffuso nei reparti di emergenza-urgenza.

Lo slogan scelto, «Il medico per me è uno di famiglia», accompagna uno spot video che verrà proiettato durante il convegno nazionale «Curare senza paura» a Perugia. La campagna prevede anche affissioni in tutta Italia e la diffusione sui canali social della FNOMCeO, con un'anteprima cinematografica prevista per l'autunno.

Lo spot: un messaggio di empatia

Il video racconta la storia di un paziente frustrato dall'attesa al Pronto Soccorso, ma che gradualmente comprende la gravità delle situazioni altrui e il valore del lavoro medico. Un'inversione di prospettiva sottolinea l'importanza della cura e dell'umanità, concludendo con il messaggio: «È impossibile non volere bene ai medici, perché ti fanno stare bene».

Marinoni: cause e soluzioni del fenomeno

Il dottor Guido Marinoni, presidente dell'Ordine dei Medici di Bergamo, analizza le radici del problema. Evidenzia come le nuove modalità di interazione sociale, spesso mediate dai social network, favoriscano la polarizzazione delle opinioni e una maggiore conflittualità nei rapporti interpersonali. Inoltre, sottolinea una perdita di autorevolezza del ruolo medico rispetto al passato, rendendo necessaria la ricerca di nuovi strumenti per ricostruire la fiducia con i pazienti.

Un'indagine commissionata dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici ha rivelato un'alta fiducia nella scienza medica (90%) e nei medici di famiglia (81%), ma Marinoni punta il dito sulle aspettative spesso disattese nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale. Le lunghe liste d'attesa e le criticità del sistema, unite alle promesse politiche non sempre mantenute, scaricano sui medici la frustrazione dei cittadini, costringendoli a comunicare «no» che non dipendono dalla loro volontà.

Rafforzare norme e cultura per un futuro senza paura

Il presidente Marinoni ritiene che il sistema di deterrenza attuale sia valido e che il rafforzamento delle norme sia un passo positivo. Tuttavia, insiste sulla necessità di un intervento parallelo sul piano culturale. L'educazione civica nelle scuole e la formazione all'uso consapevole dei social media sono considerate fondamentali per contrastare l'odio online e la conflittualità che si riversa nella vita quotidiana.

Parallelamente, è cruciale formare i professionisti sanitari su tecniche di gestione del conflitto, distensione e approccio positivo con l'utenza. Marinoni auspica anche una maggiore trasparenza da parte della politica riguardo le reali capacità e i limiti del Servizio Sanitario Nazionale, un passo essenziale per una comunicazione onesta e per ridurre le tensioni.

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