Nuovi fondi per l'accoglienza minorile
La Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento straordinario di 2,6 milioni di euro. Questi fondi sono destinati a supportare i 322 Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.
L'obiettivo è coprire le spese relative all'inserimento di minori allontanati dai nuclei familiari. L'inserimento avviene in strutture residenziali come comunità educative e alloggi per l'autonomia.
Un sostegno concreto ai comuni più piccoli
L'assessore Elena Lucchini ha sottolineato l'importanza di questo intervento. La decisione è stata presa per rispondere alle crescenti esigenze dei piccoli centri. Questi comuni affrontano costi sociali e finanziari significativi.
La Regione considera fondamentale la programmazione locale dei servizi sociali. Questo contributo, molto atteso dagli amministratori locali, mira a garantire continuità agli interventi.
Le risorse aggiuntive sono state reperite durante l'assestamento di bilancio. Permetteranno di sostenere i piccoli Comuni anche quest'anno. Si tratta di un aiuto concreto per la gestione dell'accoglienza dei minori.
Tutela dei minori e supporto alle amministrazioni
L'intervento assicura la tutela dei minori allontanati dalle famiglie. Allo stesso tempo, offre un supporto essenziale alle amministrazioni locali. Sono 322 i comuni che beneficeranno di questo stanziamento.
La tutela dei minori richiede responsabilità e collaborazione tra tutti i livelli istituzionali. La Regione Lombardia ribadisce il suo ruolo di supporto ai Comuni e agli Ambiti territoriali. L'obiettivo è intervenire dove la spesa sociale è più impattante.
La quota straordinaria si inserisce in un percorso di attenzione ai bisogni reali dei territori. La misura nasce da una rilevazione dei costi sostenuti dai piccoli Comuni nel 2025.
Ripartizione e destinazione dei fondi
La somma sarà ripartita in proporzione ai costi sostenuti nel 2025. I fondi dovranno essere utilizzati esclusivamente per coprire le spese di accoglienza in comunità educative, comunità familiari e alloggi per l'autonomia.
Complessivamente, i 322 Comuni hanno rendicontato spese per circa 14,14 milioni di euro. La spesa media per ciascun Comune si attesta intorno ai 43.900 euro.
Il trasferimento delle risorse avverrà tramite le Ats e gli Ambiti territoriali. La Regione Lombardia verserà 2,6 milioni di euro alle Ats in un'unica tranche. Ulteriori 14.514,22 euro sono già disponibili presso le Ats.
Gli Ambiti territoriali si occuperanno dell'erogazione delle somme ai Comuni. Questo avverrà nel rispetto dei termini stabiliti dal provvedimento regionale.
I comuni beneficiari
L'elenco dei comuni beneficiari è suddiviso per Ats di competenza. L'ATS di Pavia riceverà 296.940,96 euro per 44 comuni. Tra questi figurano Albuzzano, Borgarello e Pieve Porto Morone.
L'ATS della Città metropolitana di Milano beneficerà di 310.152,60 euro per 32 comuni. Tra questi si trovano Besate, Buscate e Robechetto con Induno.
L'ATS dell'Insubria riceverà 714.262,37 euro per 70 comuni, tra cui Bisuschio, Gazzada Schianno e Carimate. L'ATS della Montagna avrà 182.581,71 euro per 25 comuni come Gordona e Gravedona ed Uniti.
L'ATS della Brianza beneficerà di 331.068,46 euro per 33 comuni, tra cui Abbadia Lariana e Bellano. L'ATS di Bergamo riceverà 305.944,39 euro per 47 comuni, inclusi Gazzaniga e Leffe.
Infine, l'ATS di Brescia avrà 178.660,33 euro per 33 comuni, come Cigole e Isorella. L'ATS della Val Padana riceverà 294.903,40 euro per 38 comuni, tra cui Canneto sull’Oglio e Casalmoro.