Femminicidio a Bergamo: uccide la moglie e chiama la figlia
Tragedia domestica a Bergamo: donna uccisa in casa
Bergamo, 19 marzo 2026 – Una violenta lite è degenerata in tragedia nella mattinata di mercoledì in via Pescaria, nel quartiere di Valtesse. Valentina Sarto, 41 anni, è stata trovata senza vita nella sua abitazione, vittima di numerosi fendenti inferti dal marito, Vincenzo Dongellini, 49 anni.
L'uomo, dopo aver commesso l'omicidio, ha tentato di togliersi la vita ingerendo candeggina e procurandosi ferite alle braccia. Attualmente è ricoverato e piantonato in ospedale, dove è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario.
La chiamata alla figlia: «Ho colpito Valentina»
A dare l'allarme è stata la figlia di Dongellini, residente in provincia di Cremona. Ricevuta una telefonata confusa dal padre, che le riferiva di aver colpito gravemente la moglie, la giovane ha immediatamente contattato le forze dell'ordine, preoccupata per la sorte della madre.
Giunti sul posto, gli agenti di polizia e i vigili del fuoco hanno dovuto sfondare la porta dell'abitazione. All'interno, hanno rinvenuto il corpo della donna in una pozza di sangue e il marito rannicchiato a terra, ferito.
Dettagli sull'omicidio e la vita della coppia
Secondo i primi rilievi, Valentina Sarto avrebbe subito tra i sei e gli otto colpi, principalmente alla schiena e al collo, che ne avrebbero causato la morte. L'autopsia chiarirà l'esatta dinamica e l'ora del decesso, ma si stima che l'omicidio sia avvenuto almeno un'ora e mezza prima della chiamata.
La coppia, sposata nel maggio 2025 dopo oltre dieci anni di convivenza iniziata nel 2015, sembra attraversasse un periodo di crisi. Da circa un mese e mezzo, la vittima aveva iniziato una nuova relazione, frequentando un uomo conosciuto nel bar dove lavorava come barista. I vicini avevano segnalato litigi più frequenti negli ultimi tempi.
Il movente e le indagini
Gli inquirenti ipotizzano la gelosia come movente principale. Nonostante l'assenza di precedenti denunce per violenza domestica, la vittima aveva espresso timore per la reazione del marito, descritto sui social come «ragazzo pazzo da legare». L'amico della vittima aveva più volte suggerito a Valentina di lasciare la casa e denunciare il marito.
Dongellini, originario di Imola e con una figlia di 22 anni da una precedente relazione, era disoccupato e in passato aveva avuto piccoli precedenti per truffa. La polizia scientifica ha effettuato i rilievi nell'abitazione, sequestrando il coltello da cucina utilizzato per l'aggressione. La Procura disporrà a breve l'autopsia sul corpo della vittima.