Femminicidio a Bergamo: Dongellini in carcere dopo le dimissioni
Trasferimento in carcere dopo l'omicidio
Vincenzo Dongellini, 49 anni, è stato dimesso dall'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo giovedì 19 marzo e immediatamente trasferito nel carcere di via Gleno. L'uomo è accusato di aver ucciso la moglie, Valentina Sarto, 41 anni, nella loro abitazione in via Pescaria.
L'omicidio è avvenuto mercoledì mattina. Dongellini avrebbe colpito la moglie ripetutamente con un'arma da taglio, provocandole ferite mortali alla schiena e al collo. La coppia era sposata dal maggio 2025, ma insieme da oltre un decennio.
L'interrogatorio e la scelta di non rispondere
Il giorno precedente al trasferimento, il procuratore aggiunto Maria Cristina Rota e il sostituto procuratore Antonio Mele si erano recati in ospedale per interrogare Dongellini. L'uomo, assistito dall'avvocato Stefania Battistelli, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Questa scelta potrebbe essere confermata anche durante l'interrogatorio di convalida che si terrà nelle prossime ore. Dongellini deciderà in seguito se proseguire su questa linea difensiva.
Le ferite autoinflitte e l'ingestione di candeggina
Dopo aver commesso l'omicidio, Dongellini si era procurato alcune ferite superficiali alle braccia. Ha riferito ai soccorritori di aver agito con l'intenzione di togliersi la vita, e avrebbe anche ingerito della candeggina. Per questo motivo era stato ricoverato e piantonato in ospedale.
La polizia scientifica ha condotto i rilievi sul luogo del delitto, in via Pescaria, per raccogliere elementi utili alle indagini.
Autopsia e testimonianze
Venerdì 20 marzo è prevista l'autopsia sul corpo di Valentina Sarto. L'esame autoptico servirà a chiarire l'esatta causa del decesso e a ricostruire la dinamica dei fatti.
Emergono intanto dettagli sulla vita della coppia. Moris Panza, che afferma di avere una relazione con Valentina da circa un mese e mezzo, ha raccontato di una situazione familiare difficile, caratterizzata da minacce, gelosia e litigi frequenti. Ha dichiarato di aver invitato più volte Valentina a denunciare e ad allontanarsi, offrendosi anche di accompagnarla dai carabinieri.
Anche una vicina di casa ha confermato di aver sentito la coppia litigare spesso negli ultimi mesi, descrivendo episodi di aggressività.
La madre di Valentina, Lia Ventura, ha espresso il suo dolore sui social media, ricordando la figlia con post commossi.