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Autopsia per chiarire dinamica femminicidio

Si è svolta questa mattina, venerdì 20 marzo 2026, l'autopsia sul corpo di Valentina Sarto, la donna vittima di femminicidio a Bergamo. L'esame autoptico, affidato al dottor Luca Taiana dell'Istituto di medicina legale di Pavia, è stato disposto dal sostituto procuratore Antonio Mele per accertare con precisione il numero delle ferite, la dinamica esatta dell'aggressione e l'ora del decesso.

L'esame esterno preliminare condotto dal medico legale Matteo Marchesi non aveva rilevato segni evidenti di colluttazione sul corpo della vittima, rendendo necessaria l'autopsia per definire se l'aggressione sia avvenuta frontalmente o alle spalle.

Marito in carcere, attesa per l'interrogatorio

Il marito della vittima, Vincenzo Dongellini, 49 anni, è stato dimesso dall'ospedale nella mattinata di giovedì 19 marzo e immediatamente trasferito in carcere. L'uomo, accusato di femminicidio, aveva trascorso la notte in ospedale dopo aver tentato il suicidio. Dongellini è assistito dall'avvocato Stefania Battistelli, che non ha nominato un consulente di parte per l'autopsia.

Mercoledì sera, il pm Mele e il procuratore aggiunto Maria Cristina Rota avevano tentato di interrogarlo in ospedale, ma l'uomo si era avvalso della facoltà di non rispondere. L'avvocato ha riferito che il suo assistito sta meglio rispetto al giorno precedente e che tra venerdì e sabato è previsto l'interrogatorio di fronte al Gip per la convalida del fermo. In quella sede, Dongellini potrà decidere se fornire la sua versione dei fatti riguardo all'omicidio della moglie, con cui era sposato dal maggio 2025.

Ricostruzione preliminare e telefonata alla figlia

Secondo una prima ricostruzione, Valentina Sarto, 41 anni, sarebbe stata colpita con 6-8 coltellate, di cui almeno due alla gola e le restanti nella parte alta del tronco, quasi sulla schiena. L'arma del delitto, un coltello, è stata ritrovata insanguinata sul letto, accanto a un altro coltello pulito e a un terzo, più piccolo, che Dongellini avrebbe usato per ferirsi ai polsi dopo aver ingerito candeggina nel tentativo di togliersi la vita. L'uomo avrebbe dichiarato che anche Valentina impugnava un coltello, circostanza ancora al vaglio degli inquirenti.

La morte della donna è presumibilmente avvenuta intorno alle 10 di mercoledì. Poco prima di mezzogiorno, Dongellini ha chiamato la figlia 22enne, avuta da una precedente relazione, per confessare: «Ho litigato con Valentina, l'ho colpita». All'arrivo degli agenti, intervenuti insieme ai Vigili del fuoco per accedere all'abitazione, l'uomo è stato trovato seduto sul divano, in attesa. Il corpo della moglie giaceva in camera, in posizione seduta, in un lago di sangue.