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Il 31 marzo segna una scadenza importante per le strutture sanitarie lombarde riguardo il Fascicolo Sanitario Elettronico. La Lombardia, già all'avanguardia, si adegua a un nuovo modello nazionale, con novità sui patient summary.

Adeguamento strutture sanitarie al fascicolo

Il 31 marzo rappresenta una data cruciale. Le strutture sanitarie, sia pubbliche che private, hanno l'obbligo di conformarsi a un nuovo sistema di trasmissione dati. Questo adeguamento è fondamentale per alimentare efficacemente il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). L'adempimento riguarda anche gli studi specialistici convenzionati e non.

Questo strumento digitale raccoglie l'intera storia clinica di un individuo. Permette al personale medico di accedere ai documenti sanitari attraverso la piattaforma regionale. La Lombardia è stata una delle prime regioni a sperimentare questo sistema, con un progetto pilota avviato tra il 2008 e il 2010 nella zona di Lecco.

Il dottor Guido Marinoni, presidente dell'Ordine dei medici di Bergamo, ha illustrato le implicazioni di queste nuove disposizioni. Ha sottolineato come la Lombardia sia già un punto di riferimento a livello nazionale per l'utilizzo dell'FSE. Le autorizzazioni alla consultazione dei dati registrano percentuali molto elevate, tra le più alte in Italia.

Questo indica un'ampia adozione sia da parte dei pazienti che dei professionisti sanitari. Le nuove normative mirano a creare un ecosistema nazionale dei dati sanitari. L'obiettivo è uniformare le pratiche in tutte le regioni, allineandole a quanto già avviene in Lombardia da anni.

Novità per cittadini e medici lombardi

Per i cittadini residenti in Lombardia, le modifiche immediate saranno minime. Questo grazie all'avanzato stato di implementazione già raggiunto nella regione. La principale novità, anche per il territorio bergamasco, riguarda i cosiddetti patient summary.

Questi documenti rappresentano sintesi cliniche essenziali. Saranno inseriti nel fascicolo dai medici di medicina generale per i propri assistiti. Tuttavia, il dottor Marinoni ha evidenziato la complessità di questo processo. Richiederà tempi lunghi per raggiungere tutti i cittadini.

Le sfide attuali della medicina generale, come il carico di lavoro e la difficoltà nel conoscere a fondo ogni singolo paziente, complicano l'implementazione. Un medico con una lunga esperienza può avere una conoscenza storica approfondita. Un collega subentrante, invece, potrebbe trovarsi a gestire un gran numero di pazienti senza una conoscenza pregressa.

La redazione dei patient summary implica una valutazione completa di ogni paziente. Questo processo, sebbene complesso, è considerato una grande sfida e un passo fondamentale. Si prevede un'implementazione graduale, sfruttando le risorse disponibili e puntando a futuri miglioramenti.

L'ecosistema dei dati sanitari viene alimentato dai referti delle strutture sanitarie. Questo avviene sia per quelle pubbliche che per quelle private accreditate. Anche le prescrizioni mediche contribuiscono all'alimentazione del fascicolo. L'unica eccezione riguarda la piccola percentuale di persone che hanno espresso esplicita opposizione.

Accesso ai dati e consenso del paziente

Una volta che il paziente concede l'autorizzazione alla consultazione, i dati diventano accessibili. Possono essere consultati da medici, infermieri e ostetriche quando il paziente è sotto la loro cura. Il medico di famiglia, invece, ha un accesso continuo, dato il rapporto di fiducia stabilito.

In caso di accesso al pronto soccorso, il paziente cosciente può fornire il consenso per la consultazione dell'FSE. Questo permette ai medici di accedere alla storia clinica per garantire cure adeguate. Una novità significativa è prevista per le situazioni di emergenza in cui il paziente giunge incosciente.

In questi casi, una volta che almeno il 70% dei patient summary sarà compilato, questi documenti di sintesi saranno consultabili. Ciò rappresenterà un'opportunità preziosa per ricostruire rapidamente la storia clinica del paziente, anche in assenza di informazioni dirette.

Il sito del Ministero della Salute definisce il Fascicolo Sanitario Elettronico come il punto di accesso digitale ai dati sanitari e socio-sanitari. Permette al cittadino di consultare e condividere le proprie informazioni con i professionisti sanitari. L'obiettivo è garantire la continuità assistenziale e migliorare l'efficacia e l'efficienza dei servizi.

Per raggiungere questi obiettivi, le strutture sanitarie devono adottare un modello e un linguaggio comuni. Devono inoltre trasmettere i referti entro 5 giorni dall'erogazione della prestazione al paziente. Questa tempestività è cruciale per mantenere il fascicolo aggiornato.

Utilizzo dell'FSE in Italia e prospettive

I dati del Ministero della Salute indicano un utilizzo crescente dell'FSE a livello nazionale. Tra luglio e settembre 2025, quasi un italiano su tre (il 27%) ha utilizzato lo strumento. Si registrano picchi significativi in alcune regioni, come l'Emilia Romagna (64%) e il Veneto (66%). Al contrario, la Sicilia mostra percentuali più basse (3%).

Complessivamente, oltre 6,4 milioni di cittadini hanno effettuato almeno un accesso. Sono stati pubblicati circa 23 milioni di documenti sanitari. Nonostante questi numeri, il consenso alla consultazione dei propri documenti da parte degli italiani rimane ancora relativamente basso, attestandosi al 44%.

Un dato molto positivo riguarda la partecipazione dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta. Il 95,2% di questi professionisti ha già effettuato l'accesso all'FSE. Questo dimostra un forte impegno da parte della medicina territoriale nell'adozione di questo strumento digitale.

L'evoluzione del Fascicolo Sanitario Elettronico rappresenta un passo fondamentale verso la digitalizzazione del sistema sanitario. L'obiettivo è migliorare la gestione delle informazioni sanitarie, ottimizzare le cure e garantire una maggiore partecipazione del cittadino alla propria salute. Le prossime tappe vedranno un'ulteriore integrazione e un'espansione delle funzionalità, con un impatto sempre maggiore sulla vita quotidiana dei pazienti e dei professionisti.

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